CINA, SVILUPPO E LIMITI DELLA COOPERAZIONE DIFENSIVA CON IL KAZAKHSTAN

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Nel settembre 2018 il Vicepresidente della Commissione Militare Centrale Xu Qiliang, figura al vertice dell’establishment militare cinese, ha intrapreso una serie di viaggi in Kazakhstan, Tajikistan e Kyrgyzstan con lo scopo di approfondire il dialogo in materia di sicurezza e difesa tra Pechino e i Paesi dell’Asia Centrale.

Il Kazakhstan ha rappresentato la tappa inaugurale del viaggio di Xu, il quale ha incontrato il Presidente del Senato e il kazakhi.

Nel corso dell’incontro, i rappresentanti dei due Paesi hanno ribadito la relazione di amicizia che lega Cina e Kazakhstan, nonché l’impegno comune volto a contrastare il , il separatismo e l’estremismo religioso, considerati tra i principali fattori di instabilità per il settore centro-asiatico.

La visita di Xu ad Astana si pone a complemento dell’incontro tenutosi tra Xi Jinping e Nursultan Nazarbayev il 7 giugno 2018, all’alba del vertice della Shanghai Cooperation (SCO), coalizione regionale di cui Cina e Kazakhstan sono entrambi membri.

In quell’occasione, i due capi di Stato avevano espresso l’intenzione di raggiungere una maggiore convergenza tra le rispettive politiche di sicurezza regionale.

La decisione di incominciare proprio dal Kazakhstan la serie di incontri tra l’establishment militare cinese e le sue controparti centro-asiatiche non è casuale dal momento che Astana costituisce uno degli interlocutori più rilevanti per la Cina sotto il profilo economico e politico.

La fase di formazione della relazione sino-kazakha risale al periodo successivo alla fine della Guerra fredda.

In seguito alla scomparsa dell’ e alla progressiva ricomposizione della frattura sino-sovietica, la Cina, la e le repubbliche centro-asiatiche intrapresero delle trattative per la definizione dei confini dell’ex spazio sovietico.

Il dialogo per la soluzione delle questioni territoriali ha agevolato la distensione delle relazioni sino-kazakhe le quali, all’inizio degli anni Novanta, erano state fortemente influenzate dalla diffidenza nutrita da Astana verso una possibile espansione di stampo neocoloniale da parte della Cina in Asia Centrale.

Sebbene il fondamento della relazione tra Cina e Kazakhstan sia costituito dagli scambi economici, i due Paesi hanno cercato di sviluppare la dimensione securitaria della propria partnership attraverso iniziative di stampo multilaterale e bilaterale.

A partire dai primi anni Duemila, la difensiva, fino ad allora incentrata sulla demilitarizzazione del confine sino-kazakho, ha iniziato ad espandere il proprio orizzonte di riferimento e ha assunto di conseguenza forme ed obiettivi più definiti.

Tra il 2001 e il 2005 la crescita delle interazioni in ambito difensivo è stata lenta, ma progressiva.

In questa fase la Cina ha iniziato a inviare al Kazakhstan tecnologie ed leggeri, mentre lo scoppio della ha indotto i due Paesi a coordinarsi nell’ambito dell’antiterrorismo e del controllo delle frontiere.

Contemporaneamente, le cinesi e kazakhe hanno cominciato a svolgere congiunte, condotte prevalentemente all’interno dei giochi di guerra della SCO.

Nel 2005 i due Paesi hanno firmato un accordo per costituire una partnership strategica il quale ha formalizzato lo stato della relazione sino-kazakha e ha definito un programma di cooperazione incentrato sulla difesa della rispettiva sovranità, integrità territoriale e sicurezza interna.

Fonte
C.E.S.I.