Ciclovie turistiche Italiane, Investimento economico da centinaia di milioni euro

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L’Italia come un paesaggio da attraversare a bassa velocità, pedalando tra borghi, siti archeologici, strade storiche, fiumi e colli, fino a monumenti come il Colosseo, sostando lungo il percorso. E’ il modo di viaggiare proposto dal sistema delle ciclovie turistiche, progetto del Ministero delle e dei (Mit) e del Ministero dei Beni Artistici, Culturali e Turistici (Mibact), tra il 2015 e il 2018.

L’obiettivo è di offrire 10 ciclovie nazionali sicure e di qualità, per un che valorizzi gli itinerari storici, culturali e ambientali lungo tutta la penisola. Le ciclovie sono state individuate su proposte dei territori e delle associazioni del settore e raggiungeranno un’estensione di circa 6.000 chilometri, richiamandosi al progetto “EuroVelo”, i 15 corridoi ciclistici che attraversano il continente europeo.

I tracciati sono in parte esistenti e percorribili: il progetto ne prevede il completamento o l’intera realizzazione, come percorsi dolci di alta qualità, riservati esclusivamente per viaggi non motorizzati, rispettosi di ambiente e paesaggio, user friendly, con segnaletica e servizi ad hoc, per un non professionistico ma per gli utenti di tutte le abilità.

Un tassello, questo, di una strategia complessiva verso una mobilità dolce e alternativa, di cui è parte fondamentale la nuova legge sulla mobilità ciclistica. La bicicletta assume pari dignità rispetto agli altri mezzi in città, in periferia e nei percorsi turistici, e si inserisce anche nella programmazione delle infrastrutture attraverso l’approvazione del nuovo Piano della mobilità turistica, come asset strategico di sviluppo del Paese.

Sempre in questo quadro si è inserito nel 2017 il bando “Cammini e percorsi”, nell’ambito del progetto “Valore Paese-Cammini e Percorsi”, iniziativa dell’Agenzia del Demanio, sostenuta dal Mibact e dal Mit per assegnare immobili pubblici in concessione di valorizzazione a chi proporrà un valido programma di investimento e riqualificazione per recuperare castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani.

L’iter

Il sistema nazionale nasce con l’individuazione delle prime quattro ciclovie turistiche nella Legge di Bilancio 2016: la Ciclovia del Sole, la Ven-To, il Grab e la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, individuate in accordo con la rete EuroVelo e tenendo conto dei suggerimenti di piani già redatti da associazioni e enti locali. Nel 2016 sono stati firmati i protocolli d’intesa tra Mit e enti attuatori.

Nel 2017 il sistema ciclabile nazionale è stato portato a dieci ciclovie con altre sei ciclovie di interesse nazionale e, per tre di queste, sono stati sottoscritti i Protocolli di intesa con le rispettive regioni: Ciclovia del Garda, Ciclovia della Magna Grecia e Ciclovia della Sardegna. A queste si aggiungeranno i Protocolli d’intesa di prossima stipula per gli ultimi tre percorsi: Ciclovia Venezia–Trieste, , Ciclovia Adriatica.

Dopo la firma del protocollo tra il Mit e tutti i soggetti coinvolti, tra i quali il capofila, e lo stanziamento delle risorse statali per la progettazione, gli enti procedono alla preparazione del progetto per l’affidamento e per realizzare i .

Le risorse

Tramite le leggi di Bilancio 2016 e 2017 il sistema nazionale delle ciclovie turistiche è stato finanziato con risorse nazionali per complessivi 372 milioni dal 2016 al 2024: con il cofinanziamento degli altri enti, si arriva ad una somma di 750 milioni.

Finora sono state stanziate le risorse per la progettazione dei sette percorsi per i quali sono stati firmati i protocolli d’intesa.

Il valore potenziale del cicloturismo in Italia

Oltre a inserirsi in una politica per la mobilità sostenibile e dolce, e a promuovere in generale l’uso della bicicletta, che in Italia si attesta solo al 3,8%, la rete delle ciclovie turistiche nazionali, vuole contribuire a sviluppare il cicloturismo in Italia. Secondo dati del 2012, in Europa il cicloturismo ha contato oltre 2 milioni di viaggi e 20 milioni di pernottamenti per un valore totale di 44 miliardi di euro. E’ sviluppato prevalentemente nel Nord del continente e il maggior numero di inoltre sono di nazionalità tedesca. In Francia, principale meta dei , sempre nel 2012 il cicloturismo ha generato un fatturato di oltre 2 miliardi. La Francia è inoltre la più importante destinazione per i tour-operator che si occupano di cicloturismo. In Germania nello stesso anno il cicloturismo ha generato 9 miliardi di fatturato. Il valore potenziale del cicloturismo in Italia è stimabile in circa 3,2 miliardi annui.

I dieci progetti

Ciclovia Ven-To, 680 chilometri da Venezia a Torino
Ciclovia del Sole, 300 chilometri da Verona a Firenze
Ciclovia dell’Acqua, 500 chilometri da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE)
Ciclovia GRAB Roma – Grande Raccordo Anulare delle Biciclette, 44 chilometri a Roma
Ciclovia del Garda, 140 chilometri lungo le rive del lago di Garda
Ciclovia della Magna Grecia, 1000 chilometri da Lagonegro (PZ) a Pachino (SR)
Ciclovia della Sardegna, 1230 chilometri da S.Teresa di Gallura (OT) a Sassari passando per Cagliari
Ciclovia Adriatica, 820 chilometri da Lignano Sabbiadoro (UD) al Gargano
Ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia, 150 chilometri da Venezia a Trieste
Ciclovia Tirrenica, 870 chilometri dal confine Francia-Italia a Roma.

Fonte
mit.gov.it