[Ciclismo] Prova della Wilier Zero SLR

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Wilier Triestina continua a seguire il proprio percorso verso l’ e stilistica. La Zero SLR è la prova evidente che gli italiani sono ben consapevoli della loro storia aziendale. La nuova Zero SLR è una bici che mixa leggerezza, stabilità alle alte velocità, controllo, efficienza aerodinamica, migliori prestazioni di frenata fornite da freni a disco e prestazioni di massimo livello, ottenute attraverso un gruppo elettronico. Questo sulla carta. Noi abbiamo testato la bici grazie ai colleghi tedeschi.

Dunque, sempre su carta, il nuovo telaio monoscocca è stato costruito con la composizione di materiali di altissima qualità mai utilizzata su un “”.

Wilier mantiene un perno forcella arrotondato e avvolge semplicemente i cavi attorno ad esso. Secondo gli ingegneri che hanno sviluppato il sistema, ciò non influirà minimamente sulle prestazioni dello sterzo.

Al fine di ottenere il frame-performance desiderato, gli italiani hanno erogato le porte del cavo nel tubo obliquo. Tuttavia, ciò costituisce un grosso difetto nel sistema: i cavi dei gruppi meccanici dovrebbero essere spinti attraverso gli stessi recessi del cosiddetto “Zero cockpit” e dei distanziatori – qualcosa che sicuramente influenzerebbe le prestazioni del cambio. In altre parole, il design limita fortemente la scelta dei gruppi, lasciando Shimano Di2 e SRAM eTap come le uniche opzioni praticabili.

Gli ingegneri di Wilier fanno affidamento su un sistema di misurazione di nuova concezione per determinare le dimensioni ottimali del telaio delle loro biciclette. Utilizzano tre coordinate chiave: dimensione del telaio, numero di distanziali e dimensioni del manubrio.

Durante una tipica sessione di bike-fitting, il tuo rivenditore di fiducia Wilier determinerà i valori X e Y – noti anche come coordinate Accu-Fit – in base ai valori biomeccanici della distanza tra il movimento centrale e il centro del poggiamano sul barre.

A differenza delle misure convenzionali di reach e stack, questo sistema tiene conto dei punti di contatto effettivi tra il pilota e la bici.

Utilizzando diverse combinazioni di abitacoli e distanziatori è possibile ottenere fino a 35 punti Accu-Fit per ogni dimensione del telaio.

Ed ora arriviamo al breve test.

Partiamo dal fatto che, la maggior parte dei produttori di biciclette italiani ha una forte propensione per i progetti di telai massicci (senza far nomi), mentre l’aspetto della Zero SLR è più snello.

L’instradamento dei cavi consente un angolo di sterzata buono, rispetto invece alla nuova Cannondale 2020 che è, invece, limitato nelle manovre.

Abbiamo notato una imperfezione visiva, ovvero la mancanza dell’integrazione del morsetto del tubo-sella. Direte…quisquilie…si però se fai un’opera d’arte (il cui costo poi è di 11mila euro) devi stare attento anche ai minimi particolari, perché i pignoli ci sono sempre.

La prova su strada è avvenuta su un percorso misto, quindi strade lunghe poco trafficate, salite e discese mozzafiato.

La bici è agile, scattante, ma piuttosto nervosa, quindi necessita di una guida attenta. L’aerodinamica dei tubi del telaio non è il top, quindi la Zero SLR richiede uno sforzo molto maggiore quando si pedala in piano ad alta velocità.

Come scritto prima, anche le frenate brusche nelle curve a gomito e le sterzata al limite rendono il front-end nervoso. Non sempre la Wilier ispira fiducia e trasmette al una sensazione di guida nervosa e poco sicura. Queste sono sensazioni di chi è un cicloamatore agonista, con 16mila km all’anno.

Inoltre i pneumatici tubolari della nostra bici di prova non hanno soddisfatto pienamente le aspettative in quanto l’aderenza è buona, ma i copertoncini moderni con tubi interni in lattice e le impostazioni tubeless leader del mercato non sempre offrono altrettanta azione in curva e comfort.

La cosiddetta ‘cabina di guida’ è compatta, centrata, completamente integrata ed ha buone qualità di smorzamento ed ergonomia. Il comfort in generale è buono, sicuramente meglio delle concorrenti con telai simili.

Concludendo: la Zero SLR è una bici tuttofare stando attenti alla nervosità che richiede impegno e guida senza distrazioni. Potremmo consigliarla per chi cerca questo tipo di bici, veloci, scattanti, con un discreto comfort, dimenticando il costo di acquisto che non è per tutte le tasche, ma si sa…i balocchi costano…e quando se ne ha la possibilità economica si comprano.

La nostra bici di prova:

DURA-ACE Di2 | 6,6 kg di dimensione M

Trasmissione Shimano DURA-ACE Di2, 2 × 11, 50 / 34T

Cassette Shimano DURA-ACE 11-28T

Freni Shimano DURA-ACE Idraulici con SM-RT900-Rotoren 160/140 mm

Ruote Wilier Triestina ULT38 KT Carbon mit CeramicSpeed-Lagern

Gomme Vittoria Corsa Tubular 700 x 25C

Reggisella Zero SLR Carbon Custom Made, 0 mm

Manubrio Versatz Zero SLR Carbon

Stelo integrato Zero SLR Carbon

Peso integrato 6,6 kg nella taglia M

Prezzo € 11,100