[Ciclismo Italia] Fase Due 4 Maggio 2020. Sarà possibile riprendere a pedalare?

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Il Presidente del CdM, Giuseppe Conte, ha anticipato la fase che avverrà a tappe a partire dal 4 Maggio 2020. La domanda, per migliaia di ciclisti che seguono la nostra redazione ‘Ridersbike’ è stata: Potremo uscire in bici?

Dunque, leggendo l’articolo 1 del DPCM alla lettera f:

è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”.

Nella stessa lettera c’è scritto, ‘non è consentito svolgere attività ludica o all’aperto‘.

Cosa vuol dire ‘Attività ludica’?

La Fitness dice:”L’attività ludico-motoria è quella che viene praticata a livello individuale o collettivo da soggetti non tesserati a Federazioni sportive nazionali, Discipline associate o Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, e finalizzata al raggiungimento e al mantenimento psico-fisico, non regolamentata da organismi e comprende anche l’attività che si svolge in proprio“.

Quindi i ‘’ rientrano nell’attività ‘non agonistica’ ed essendo iscritti in affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate, agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI (come ASI), ecc. da quanto scritto nella lettera ‘F’ del Dpcm, possono uscire.

Detto quanto sopra vi sono alcune importanti considerazioni da fare.

Prima di tutto è bene portarsi dietro la carta di identità o fotocopia di essa, la tessera USIP/ACSI o di altra federazione sportiva riconosciuta dal CONI; questo perché ancora sussiste la presenza della polizia per le strade.

Portiamoci dietro una boccetta di gel (non pesa, ma è utile), una mascherina chirurgica inserita in un sacchetto per alimenti (da utilizzare quando ci fermiamo ad una fontana d’acqua potabile, qualora vi sono altre persone in fila); un paio di guanti monouso.

Eseguiamo il sorpasso di altri ciclisti davanti a noi più lenti, in assoluta sicurezza, mantenendo la distanza di almeno 1,5 metri di lato, ovviamente in assenza di auto provenienti dal lato opposto, altrimenti stiamo ben oltre i due metri previsti dal DPCM.

Non organizzare uscite in gruppo, perché sono vietate.

Chi va in MTB si organizzi l’itinerario a casa andando in sentieri conosciuti e non all’avventura, non è il momento. Evitare l’esplorazione di sentieri sconosciuti o pericolosi.

Per chi possiede il garmin usare il track group per sapere chi c’è nelle vicinanze ed a quale distanza si trova il , per evitare di incrociarsi dal lato opposto (Parliamo di MTB, ovviamente).

Attenzione a ‘scollinare’ i confini di una regione soprattutto per chi è in prossimità di esso, sia in mtb sia in . E’ vietato farlo.

Controllate i siti web della vostra regione per verificare ordinanze specifiche, oltre a quanto stabilito dal DPCM.

Per adesso e tutto, ma se avete consigli, idee, opinioni, come sempre utilizzate la mail: redazione@.it.

Quando saremo alla nostra prima uscita da soli e affronteremo luoghi a scarso traffico, osservando paesaggi di rara bellezza, ringraziamo di essere ‘vivi’! Porgiamo un nostro pensiero od una preghiera, per chi è credente, a tutti i nostri familiari, parenti, amici, conoscenti, ed a coloro che, se pur non sappiamo chi sono, comunque non sono più tra noi in questa terra.

Buone pedalate a tutti!