Ciclismo, Granfondo Stelvio 2020: la maglia omaggio in Polietilentereftalato

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La storia del polietilentereftalato (PET) iniziò durante la seconda guerra mondiale. Prima della guerra i paracadute erano stati prodotti soprattutto con seta giapponese. In seguito il rifornimento venne meno e si dovette urgentemente trovare una sostituzione. Gli alleati preferirono il per la produzione di paracadute, un materiale a confronto più giovane e scarso.

L‘impresa americana DuPont produsse tutto il nylon possibile, tuttavia durante la guerra il rifornimento fu scarso. Per questo motivo il Dipartimento per la produzione militare del governo americano istituì una commissione speciale per lo studio delle fibre artificiali ed in particolare del poliestere in Inghilterra.

Mentre la DuPont era completamente impegnata a fabbricare nylon, si decise di dare l‘incarico
alla Eastman Chemical Company che divenne la prima produttrice di poliestere. Nel 1941 il poliestere fu impiegato per la prima volta nella produzione di fibre e negli anni cinquanta il materiale denominato «Trevira» o «Dralon» divenne subito un simbolo nell‘industria tessile.

Questo materiale appena scoperto caratterizzò l‘industria dell‘ per molti anni.

Gli anni cinquanta e sessanta furono l‘era di pullover multicolori, pantaloni facili da trattare e camicie che non si stirano.

Fonte : Prof Vincenzo De Felice (documento in PDF).

Note di approfondimento chimico (link a sito web esterno).