Campagne politiche europee, va punito uso improprio dati personali

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L’UE ha stabilito diverse misure per proteggere la privacy dei dati personali ed è ora al lavoro per garantire che le non siano falsate dall’uso improprio dei dati personali degli elettori europei. Oltre i due terzi degli internet nell’UE (67%) sono preoccupati dal fatto che i loro dati personali siano usati per indirizzare i messaggi che vedono, sfavorendo così una competizione libera e giusta tra tutti i partiti .

Con l’avvicinarsi delle elezioni europee del 23-26 si stanno esaminando nuove norme per dissuadere e punire i membri dei partiti politici europei che violano deliberatamente la protezione dei dati personali per influenzare il risultato delle elezioni.

Il 12 marzo 2019 il Parlamento europeo ha approvato le norme contro l’uso improprio dei dati personali nelle campagne elettorali.

“Soprattutto dopo lo scandalo relativo alla protezione dei dati di Facebook e Cambridge Analytica, le persone sono più attente all’uso dei dati personali. Questo è un passo importante per ridare ai cittadini la fiducia nell’UE e nella partecipazione democratica in generale”, ha spiegato il responsabile della relazione Rainer Wieland, eurodeputato tedesco del Partito popolare europeo.

“Non penso che tutti i partiti o le fondazioni rischieranno di usare in modo improprio i dati personali dei per un proprio tornaconto. Ciononostante, ricade sotto la nostra rinforzare le procedure sull’infrazione e sulle così da mandare un messaggio chiaro a quei pochi individui o gruppi che potranno cadere nella tentazione di non rispettare le regole”, ha detto la co-responsabile della relazione Mercedes Bresso, eurodeputata italiana dei Socialisti e .

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