Il termine “avionica” è stato coniato dal giornalista Philip J. Klass come contrazione del termine inglese aviation electronics (“elettronica per l’aviazione”), ed in generale riconosciuto come strumentazione di bordo. Molti dei moderni sistemi avionici ebbero origine con gli sviluppi tecnologici a seguito della seconda guerra mondiale.

Ad esempio, i sistemi di autopilota, oggi molto diffusi, sono stati ideati per aiutare i bombardieri a volare in modo sufficientemente stabile e costante per poter colpire con precisione i loro obiettivi pur mantenendosi ad alta quota.

È noto che il radar è stato sviluppato nel Regno Unito, in Germania e negli Stati Uniti nello stesso periodo.

I sistemi di radiotelefonia sono stati installati negli aeromobili prima della seconda guerra mondiale e sono stati utilizzati per il coordinamento delle missioni e il controllo del traffico aereo.

I primi sistemi utilizzavano le valvole elettroniche e, dato il loro peso e dimensioni, erano installati remotamente con il solo controllo montato nella cabina di pilotaggio.

La standardizzazione delle frequenze in VHF avvenne subito dopo la seconda guerra mondiale, ed i sistemi di comunicazione radio a transistor sostituirono i sistemi basati sulle valvole elettroniche quasi subito dopo.

Fino al 1960 a questi sistemi furono apportate soltanto variazioni di poco conto.

I primi sistemi di navigazione richiedevano che il pilota o il navigatore indossassero le cuffie e prestassero attenzione al volume relativo dei toni in ciascun orecchio per determinare la direzione e governare in rotta.

L’avionica moderna è una parte sostanziale della spesa per gli aerei militari. Circa il 20% del costo di aerei come l’F-15E e l’F-14 (ora non più in servizio attivo) è dovuto alla loro avionica.

Anche il mercato civile ha visto una crescita dei costi dell’avionica.

I sistemi di controllo del volo (fly-by-wire) e le nuove esigenze di navigazione richieste da spazi aerei più stretti, hanno aumentato i costi di sviluppo.

Il principale cambiamento è stato il recente boom nel volo di massa: poiché sempre più persone iniziano a utilizzare gli aerei come principale mezzo di trasporto, sono stati inventati metodi sempre più elaborati per controllare in sicurezza gli aeromobili in questi spazi aerei estremamente ristretti.

Tipico dell’avionica, specialmente di tipo militare, è che l’elettronica venga separata in moduli funzionali distinti (normalmente, scatole di lega di alluminio schermate dai disturbi), ciascuno dedicato ad una “macro funzionalità”, alloggiati e fissati in compartimenti dedicati all’interno della fusoliera (magari accessibile da portelli esterni per ispezione e manutenzione a terra), interconnessi fra loro per mezzo di bus di comunicazione digitali standardizzati (es. MIL-STD-1553B, CAN-bus, ARINC…), realizzando i collegamenti fra moduli con cavi specifici e connettori multipolari.

In questo modo si rende più semplice il compito della manutenzione, che in primo luogo può rapidamente sostituire, anche sul campo, un intero modulo in cui si sia verificato un guasto con uno “gemello” di ricambio, per poi intervenire in laboratorio per la sua riparazione.

Fonte: Wikipedia