World, Aids: Donazioni e flussi di denaro

Da Bono a Bill Gates a Barack Obama: tutti sostenitori entusiasti del Fondo globale contro Aids tubercolosi e malaria (GFATM), che dal 2002 gestisce in modo efficiente e non burocratico i soldi dei donatori pubblici e privati. Da allora sarebbero stati salvati 6,5 milioni di persone, con GFATM in veste di apripista.
Il Fondo ha un bilancio annuale di 3-4 miliardi di euro ed è la seconda organizzazione di aiuti umanitari dopo l’ONU. Tutto bene dunque? Non proprio. Da qualche settimana serpeggia la parola “corruzione”. Già a dicembre un’indagine interna ha rilevato che in quattro Stati africani -Mali, Mauritania, Zambia, Djibouti- sono stati stornati medicinali destinati ai poveri per 34 milioni di dollari, ad opera di funzionari corrotti che falsificavano timbri e documenti. Lo ha confermato Christoph Benn, del consiglio direttivo del Fondo, al giornale austriaco Die Presse.
E’ sicuramente meritorio che lo scandalo sia stato denunciato dallo stesso GFTAM -rivelazione che è già costata il blocco degli aiuti stanziati da Germania e Svezia, ma bisognerà aspettare le conclusioni di una commissione d’inchiesta nel frattempo istituita, che dovrebbe fare luce su tutta la vicenda entro l’estate.

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