[Video] Bulgaria, confine con la Turchia: ronde anti-migranti

Difendere Bulgaria ed UE dall’“invasione” dei migranti: in Bulgaria vari gruppi di auto-proclamati “patrioti” pattugliano il confine con la Turchia e il governo lascia fare. “La maggior parte dei migranti non fuggono dai conflitti sono il cavallo di Troia dello Stato Islamico, in grado di provocare una guerra religiosa e di sabotare il nostro stato sociale”. Questa la visione politica dell’ “Unione militare Vasil Levski”, il più numeroso dei gruppi di auto-proclamati vigilanti attivi sul confine bulgaro-turco.

L’Unione sostiene di non commettere reati (posizione smentita dalle principali organizzazioni per la difesa dei diritti umani), e di consegnare alla polizia bulgara (“ma non a Frontex, che non fa nulla”) i rifugiati che intercetta.

I toni parossistici e l’esplicita natura paramilitare del gruppo – almeno per il momento – non hanno convinto il governo di Sofia ad intervenire.
Nel video di OBCT (immagini Francesco Martino, montaggio Davide Sighele) alcuni momenti delle “attività di pattugliamento ed addestramento” del gruppo non lontano dalla cittadina di Malko Tarnovo.

Several groups of self-proclaimed “Bulgarian patriots” are patrolling the border between Bulgaria and Turkey, with no reaction from Sofia’s government: their proclaimed goal is to defend their country and the EU from a migrants’ “invasion”.

“Most of the migrants are not fleeing from conflict, but represent a Trojan horse of the Islamic State, capable of provoking a religious war in Europe and sabotage our welfare state”. This is the stance of the ”Military UnionVasil Levski “, the largest one among the self-proclaimed vigilante’s groups active on the Bulgarian-Turkish border.

The Union claims it doesn’t commit any crime, as its members simply hand over refugees to the Bulgarian police (“but not to Frontex, which doesn’t help at all”). Leading human rights organization openly oppose this position. The paroxysmal tones and the explicit paramilitary nature of the group – at least for now – haven’t convinced the Bulgarian government to intervene.

In this OBCT video-report (images Francesco Martino, editing Davide Sighele) a few moments of the “patrolling and training activities” of the group, in the woods surrounding the town of Malko Tarnovo.

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