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USA, I dazi doganali distinguono la frutta dalla verdura e viceversa?

Il fatto di sapere se un prodotto o l’altro sia un frutto o una verdura, puo’, in efetti, avere conseguenze importanti. Uno dei piu’ famosi esempi e’ la vicenda Nix versus Hedden, in cui la Corte Suprema Usa ha dovuto stabilire la natura del pomodoro. Nel 1887, Nix, alla guida di una delle maggiori imprese importatrici di verdure a New York, intento’ un processo al tesoriere del porto di New York, Edward Hedden, che era incaricato di raccogliere le imposte doganali sui prodotti importati. La legge doganale firmata dieci anni prima dal presidente Chester Arthur, anche lui tesoriere del porto di New York, imponeva, in effetti, delle tasse sulle verdure (di circa il 10%) e non sui frutti. John Nix riteneva che la tassazione dei pomodori che lui importava fosse infondata, poiche si trattava -botanicamente- di un frutto e non di una verdura.

Nel 1893, la Corte ha, quindi, ritenuto con voto unanime che la legge del 1883 faceva riferimento alla definizione comune e che in questo senso il pomodoro era considerato come una verdura, dando torto a John Nix.

La Societa’ delle Nazioni, antesisgnana delle Nazioni Unite, ha ugualmente classificato il pomodoro come un verdura nel 1937, intendendo armonizzare le tasse doganali in modo da favorire gli scambi commerciali tra Paesi. Una decisione che sarebbe parzialmente fondata su quella della Corte Suprema del 1893, cosi’ come sostiene un responsabile della documentazione nell’organizzazione mondiale delle dogane.

Altre leggi sono diverse. Il Consiglio d’Europa, per esempio, definisce il pomodoro come un frutto nell’ambito di una direttiva del novembre 1988 (cosi’ come le carote, le patate dolci, che non sono -botanicamente- dei frutti).

Testo estratto da questa fonte: https://avvertenze.aduc.it/articolo/melanzane+pomodori+carote+sappiamo+veramente_27724.php

L’articolo per intero è del giornalista Gary Dagorn, pubblicato sul quotidiano Le Monde il 07/04/2018

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