USA, Aziende farmaceutiche: promozione camuffata da scientificita’

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Ci sono aziende farmaceutiche che pur di vedere i loro prodotti citati dalle riviste scientifiche non disdegnano metodi truffaldini. Il laboratorio Usa Wyeth, ad esempio, pagava un’agenzia affinché piazzasse su pubblicazioni mediche degli articoli riguardanti il suo farmaco Prempro. Omettendo di chiarire che si trattava di studi commissionati e retribuiti, il loro contenuto sorvolava sui rischi legati alla cura ormonale sostitutiva (HRT) per esaltarne le virtù. E’ quanto emerge dai 1.500 documenti che Wyeth ha dovuto esibire nell’ambito di una vertenza. Per 20 articoli “scientifici” l’agenzia riceveva 20.000 dollari (15.000 euro), riferisce su PloS Medicine Adriane Fugh-Berman dell’Università Georgetown di Washington. I testi minimizzavano il rischio di tumore al seno e valorizzavano invece la presunta efficacia del farmaco ormonale sul sistema cardiocircolatorio. In più indicavano un suo uso positivo per prevenire la demenza, il Parkinson, le rughe e i problemi alla vista -tutto da dimostrare.
14-09-2010 11:49 ITALIA/Immigrazione, per 83% italiani necessario limitare i flussi
L’83% degli italiani (+2% rispetto al 2007, data dell’ultima rilevazione) ritiene che non si possano piu’ accogliere immigrati in Italia, perche’ ‘sono gia’ troppi per le possibilita’ economiche e sociali di assorbimento del Paese’. Ma allo stesso tempo il 56% (+9% rispetto al 2007) pensa che gli stranieri siano una risorsa economica importante per lo sviluppo dell’Italia. Lo rileva la quarta edizione dell’indagine Doxa ‘Barometro della solidarieta’ internazionale degli italiani’, presentata oggi a Roma da Focsiv e riferita agli ultimi 12 mesi.
‘L’idea che la situazione economica dell’Italia sia tale da non permetterci piu’ di accogliere immigrati e’ rafforzata dall’opinione che si puo’ ridurre l’immigrazione dai Paesi piu’ poveri solo aiutando economicamente i Paesi da cui provengono gli immigrati, fatta propria dal 78% degli intervistati’, osserva Focsiv. A contrasto, emerge un 45% di italiani (il 36% nel 2007) che ritiene i flussi ‘un modo indiretto di aiuto ai Paesi poveri’. In generale, secondo l’indagine, due italiani su tre hanno un atteggiamento ‘inquieto’ nei confronti dell’immigrazione: ‘pur riconoscendo la complessita’ dei problemi della diseguaglianza tra Nord e Sud del mondo e dei flussi migratori – spiega Focsiv nell’indagine – temono per la propria sicurezza e per il proprio benessere, non arrivando pero’ a richiedere una completa chiusura dell’accoglienza’. Il 25% ha un atteggiamento ostile, il 9% aperto.

ADUC – FI

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