Usa, Antibiotici: Argento potenzia fino a 1.000 volte azione

argento_colloidale

L’argento e’ un’arma preziosa per uccidere i batteri, anche quelli antibiotico-resistenti. Lo dimostrano gli esperimenti condotti da James Collins, ingegnere biomedico della Boston University i cui risultati sono stati resi noti sulla rivista Science Translational Medicine. L’esperto ha dimostrato che aggiungendo ioni d’argento sciolti all’antibiotico, l’efficacia di quest’ultimo diventa fino a 1000 volte maggiore, anche contro batteri resistenti al farmaco. L’argento agisce in due modi: rende permeabile la parete dei batteri e quindi rende il microrganismo patogeno piu’ accessibile all’antibiotico, anche a quelli di grosse dimensioni come la vancomicina; induce il batterio a produrre grosse quantita’ di composti reattivi dell’ossigeno, insomma radicali liberi, che in elevate quantita’ sono tossici e uccidono il batterio. Ma l’argento puo’ avere effetti tossici sull’uomo quindi vanno comprese le dosi per renderlo utilizzabile a scopo clinico. O in alternativa bisognerebbe cercare di comprenderne a fondo i meccanismi d’azione e replicarli con molecole sicure. (ADUC – Fi)

Nota
Prima dell’avvento degli antibiotici nel 1938 l’argento colloidale era considerato come uno dei fondamentali trattamenti per le infezioni. E’ stato provato essere efficace contro più di 650 differenti malattie infettive, a confronto degli antibiotici chimici che FORSE lo sono contro una mezza dozzina. (Fonte)

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