[U.E.] Uova infette. Procura Germania apre indagini

La procura di Oldenburg ha aperto delle indagini sull’uso dell’insetticida Fipronil anche in un certo numero di allevamenti tedeschi della Bassa Sassonia. Si tratta di indagini “allo stato iniziale”, riferisce la portavoce della procura Gesa Weiss. Il Ministro dell’agricoltura Christian Schmidt (CSU) avvisa che “non è ancora possibile dare il segnale di cessato allarme, perché non è ancora stata fatta piena chiarezza su tutte le filiere e le contaminazioni delle uova infette”.

Ciononostante, prosegue il ministro in un’intervista al canale ZDF, la situazione è sotto controllo. Adesso bisogna capire se e quanto siano coinvolti anche i prodotti derivati dalle uova. Finora, conclude il ministro, non ci sono notizie in proposito, ma si stanno facendo accertamenti. La Commissione europea stamattina aveva fatto sapere che la salute dei consumatori appartiene alla responsabilità degli stati nazionali. Finora sono stati segnalati alla commissione europea partite di uova infette provenienti da: Belgio, Olanda, Germania. Sono partite forniture di uova infette verso Svezia, Svizzera, Francia e Gran Bretagna.

Il ministro francese dell’Agricoltura ha fatto sapere ieri che tredici lotti di uova contaminate in proveniente dai Paesi Bassi sono stati distribuiti in Francia tra l11 e il 26 luglio. Due aziende ne sono state coinvolte. Ma ala momento, sempre secondo il ministero, non si hanno notizie di contaminazioni di uova e di carni contenenti queste uova destinati al consumo.

Evocando una possibile procedura di infrazione contro il Belgio, la Commissione europea ha spiegato di essere stata informata “solo il 20 luglio” dalle autorita’ belghe sui casi di uova contaminate da fipronil, l’insetticida all’origine dello scandalo in Europa, “Nessuna informazione sull’incidente di contaminazione e’ stata fornita alla Commissione a livello tecnico o altre canali prima del 20 luglio”, ha detto una portavoce dell’esecutivo comunitario, Mina Andreeva, ricordando che e’ in corso un’inchiesta a livello nazionale per stabilire “quando le autorita’ del Belgio” hanno scoperto i casi di uova contaminate.

Andreeva ha spiegato che “gli Stati membri hanno un obbligo legale di informare immediatamente” la Commissione e gli Stati membri attraverso il Sistema di allerta rapido dell’Ue Rasff “se hanno informazioni su minacce per la salute umana”. In caso di mancata informazione o ritardo “possiamo avviare una procedura di infrazione”, ma “non e’ ancora il caso del Belgio”, ha aggiunto un’altra portavoce. Il commissario responsabile per la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, oggi ha parlato con i ministri dell’Agricoltura di Germania e Olanda, Christian Schmidt e Martijn van Dam, mentre nel pomeriggio sara’ in contatto con il belga Denis Ducarme i contatti sono parte dello sforzo della Commissione per “coordinare” la risposta degli Stati membri allo scandalo delle uova contaminate e “diffondere informazioni in modo efficace”, ha detto Andreeva.

ADUC

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Posted by on 08/11/2017. Filed under ARCHIVIO, CRONACA ESTERA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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