Terremoto in centro Italia, Unione Europea: 72 miliardi Euro in giacenza

Dal 2000 ad oggi abbiamo un saldo negativo nei confronti dell’UE che ammonta a ben 72 miliardi che sono spariti dalle nostre tasche, grazie alle tasse che abbiamo pagato. Nei tempi recenti abbiamo versato al bilancio europeo praticamente 6-7 miliardi di euro in più ogni anno rispetto a quelli che ci tornavano indietro, e soprattutto abbiamo sottratto ricchezza finanziaria agli italiani in un momento di crisi dei consumi attuali.

In pratica ? Noi siamo contribuenti netti al bilancio europeo, quindi versiamo più di quanto ci torna indietro, ma ci sono molti paesi UE che sono beneficiari netti: ottengono più soldi di quanti ne pagano con le loro tasse. Esempi sono la Polonia, la Grecia, la Spagna.

I fondi europei sono vincolati allo sviluppo di progetti di interesse europeo, stabiliti a Bruxelles dalla Commissione europea.

Lo Stato membro, prima di ottenere i fondi, stipula con la Commissione un “accordo di partenariato”, dove vengono definite tutte le modalità di utilizzo dei fondi stessi.

Cosa ha fatto l’Italia per riavere quei 72 miliardi di Euro ? Ha predisposto la bozza di partenariato per i fondi UE 2014-2020 a dicembre 2013.

A marzo 2014 la Commissione ha fatto pervenire al governo italiano delle modifiche all’accordo stesso. Il governo si è uniformato alla decisione UE e ha mandato la versione revisionata ad aprile 2014.

Quindi ? Abbiamo versato 213 miliardi di Euro e incassati 141.

Siamo un paese in crisi occupazionale e di domanda, che  finanzia altri paesi dell’UE, tra cui la Polonia, la quale, ad esempio non soffre di crisi occupazionali come quella dell’eurozona. I soldi delle tasse dei cittadini italiani vanno a finanziare progetti all’estero, in certi casi anche in paesi che stanno meglio di noi.

Di 213 miliardi italiani finiti nel budget europeo, quasi 45 vengono dalla quota di Iva che va alle istituzioni Ue. Le risorse proprie dell’Unione, quelle provenienti da dazi, sono appena 22 miliardi, circa 1,4 all’anno. Tutto il resto è contabilizzato sotto la voce «reddito nazionale lordo». Cioè è la somma variabile che viene assegnata a ciascuno Stato membro. Sul fronte delle entrate, ben 74 miliardi sono riferibili al Fondo europeo agricolo di garanzia. Segue il Fondo europeo di sviluppo regionale con 35,7 miliardi, poi il Fondo sociale europeo con 15,4 miliardi.

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