Terremoto, attenzione alle truffe raccolta fondi

denaro_eu

La cooperazione è nata per generare sviluppo, ma da quando sono stati chiusi i rubinetti per i progetti tantissime ong si sono buttate sull’ emergenza, alcune addirittura sono nate ex novo per questo. Quindi ogni qualvolta c’è un evento catastrofico le ONG, da quelle più note alle sconosciute, si gettano come avvoltoi nella consueta raccolta fondi.

Infatti la truffa è dietro l’angolo. Di consueto tutto il denaro raccolto serve per finanziare chi propone la raccolta, la rete di srls, i loro titolari, i team leader e via via tutte le figure che si trovano nella scala gerarchica, fino all’ultima ma fondamentale ruota del carro.

Poi quello che rimane viene versato in una banca compiacente con la quale hanno un accordo ove far fruttare gli interessi, quindi non il classico cc.

Insomma alla fine della giostra ai terremotati arrivano, forse le briciole.

Cosa fare quindi ed a chi rivolgersi per aiutare le persone del terremoto ?

Prima di tutto non inviate denaro perché le ONG sono ricche di suo è possono benissimo far fronte a qualsiasi tipo di emergenza.

Basti pensare che l’ insieme di attività che appartengono al Terzo settore (organizzazioni non governative, onlus, fondazioni, enti caritativi, enti umanitari, cooperative) valgano annualmente 400 miliardi di dollari. Sul pianeta sono operative circa 50mila organizzazioni non governative (ong), che ricevono oltre 10 miliardi di dollari annui di finanziamenti.

Tra le ong italiane conosciute, ricordiamo quelle più ricche: Medici senza frontiere (50 milioni di euro); ActionAid (48 milioni); Save the Children (45 milioni); Coopi (Cooperazione internazionale, 35 milioni); Cesvi (Cooperazione e sviluppo, 33 milioni); Emergency (30 milioni); Avsi (Associazione volontari per il servizio internazionale, 28 milioni); Intersos (18 milioni); Cisp (Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli, 16 milioni); Vis (Volontariato internazionale per lo sviluppo, 16 milioni). (Dati del 2013).

Fate attenzione anche ad alcune associazioni dei consumatori che aprono raccolte fondi, l’elenco italiano vanta alcune specializzate nel raccogliere soldi per sistemare i loro bilanci.

Cosa fare quindi ed a chi rivolgersi per aiutare i terremotati ?

Se proprio volete donare soldi, fatevi inviare una ricevuta e pagate mediante bonifico bancario. Se preferite pagare on line controllate che l’indirizzo url sia un https con il lucchetto chiuso.

La meglio è che sia il Ministero dell”Interno a gestire in modo centralizzato tutte le campagne di solidarietà e le raccolte fondi legate al terremoto, come ha detto Rienzi del Codacons!

Related posts