TARIFFARIO DEI COMPENSI MINIMI PER I GIORNALISTI FREELANCE 2008

Pagamento minimo a cartella (1500 battute) per i quotidiani e i periodici di fascia A

Notizia 150 euro
Articolo 250 euro
Inchiesta 300 euro

Pagamento minimo a cartella (1500 battute) per i quotidiani e i periodici di fascia B

Notizia 100 euro
Articolo 200 euro
Inchiesta 250 euro

Pagamento minimo a cartella (1500 battute) per i quotidiani e i periodici di fascia C

Notizia 50 euro
Articolo 100 euro
Inchiesta 175 euro

Pagamento minimo per internet (a pezzo)

Articolo (elaborazione di notizie in 20 righe) 100 euro
Inchiesta (interviste e ricerca in rete) 200 euro

Pagamento minimo per lancio di Agenzia

A lancio 50 euro

Le tariffe sono al lordo delle ritenute fiscali di legge, cui va aggiunto il 2% del contributo previdenziale obbligatorio dovuto dall’editore (art. 8, 2° comma, del decreto legislativo 103/96).

Il pagamento dei compensi deve avvenire entro 30 giorni dal ricevimento dell’articolo (decreto legislativo n. 231/2002)

Classificazione testate
La classificazione corrisponde al prestigio e alla popolarità delle testate, alla tiratura e ai ricavi delle pagine pubblicitarie:

Fascia A: tiratura superiore alle 150.000 copie e/o costo pagina pubblicitaria superiore ai 20.000 euro.
Fascia B: tiratura superiore alle 50.000 copie e/o costo pagina pubblicitaria superiore a 10.000 euro.
Fascia C: tiratura inferiore alle 50.000 copie e/o costo pagina pubblicitaria superiore a 5.000 euro.

La notizia è una breve, un flash d’agenzia, una segnalazione di un evento.
L’articolo è un pezzo di cronaca, analisi o intervista che non supera le due cartelle.
Il servizio è un reportage, un’inchiesta con diverse interviste, un pezzo che presuppone un lavoro di indagine e di ricerca.

Compenso a tempo/Diaria
In aggiunta ai compensi sopraindicati va stabilito un compenso ulteriore nel caso in cui l’incarico conferito presupponga la presenza a manifestazioni o eventi che richiedano uno spostamento o una trasferta. Al tempo impiegato va aggiunto il compenso per il numero di cartelle richieste. Il compenso minimo, a giornata, di un libero professionista non può essere inferiore a 260 euro.

Maggiorazioni alle tariffe: pagamenti extra sono da prevedere quando la realizzazione di un pezzo richiede un impegno oltre i normali orari di lavoro o durante i giorni festivi. Una maggiorazione deve essere altresì prevista se l’articolo compare in una posizione di rilievo: in apertura di pagina o con un richiamo in copertina.
Tale maggiorazione deve essere concordata dalle parti in misura non inferiore al 30%.

Cessione diritti: il riutilizzo nelle testate cartacee o in rete di proprietà del medesimo o di altro editore o la vendita in Italia e all’estero dei servizi devono essere preventivamente comunicati al collaboratore e danno diritto ad un compenso ulteriore (pari almeno al 40% del compenso pattuito) e all’applicazione del diritto d’autore.

Le spese: devono essere pagate a parte.
A seconda dei casi il professionista può accordarsi per un forfait o per un rimborso a pie’ di lista con i giustificativi. Quando la prestazione giornalistica prevede spese onerose, si stabilisce un anticipo. Poiché le spese vengono inserite nella nota dei compensi e per il giornalista diventano reddito tassabile, le spese devono essere maggiorate del 30%.

Interessi di mora: sono previsti dal Decreto legislativo 231/2002 e scattano dal giorno successivo alla scadenza del pagamento, senza necessità di messa in mora del debitore. Il tasso degli interessi è pari al tasso degli interessi della Banca centrale europea relativo al semestre del ritardo maggiorato di 7 punti percentuale.
Il giornalista creditore ha diritto al risarcimento dei costi per il recupero del credito e a quello per il ritardo.

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