Tunisia. Un mese di prigione per aver fumato in pubblico durante il Ramadan

Il tribunale cantonale di Bizerte, nel nord della Tunisia, ha condannato ad un mese di prigione, lo scorso 12 maggio, un uomo accusato di “attentato ai buoni costumi” per aver fumato in pubblico in pieno mese di Ramadan, secondo una fonte giudiziaria. L’accusato ha dieci giorni di tempo per fare appello. Related posts / Posts Simili/Correlati: Dossier Caritas 2014: sintesi italia U.E., Droga: Rapporto Europol e Emcdda Iran, Mecca: autorità di Teheran boicottano hajj I principi che regolano il dibattimento: la pubblicità delle udienze. India, Dalit protestano contro discriminazione

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Italia, Cassazione: vietato telefonare dopo la mezzanotte

La Cassazione sconsiglia gli squilli dopo la mezzanotte. Basta anche solo una telefonata per fare scattare la multa per molestia. La Cassazione ha reso definitiva la condanna a 300 euro di multa nei confronti di un 53enne abruzzese, Nicola F., reo di avere fatto una telefonata alla ex moglie Franca dopo le 24. Per la Cassazione, una telefonata dopo quell’ora non merita le attenuanti perche’, anche se si tratta di un solo squillo, e’ “petulante” e arreca disturbo. Nicola F. aveva effettuato una sola chiamata dopo mezzanotte sul cellulare della…

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