ARCHIVIO GIORNALISMO 

Acapulco, Narcoguerra messicana. Assassinata una giornalista

La youtuber messicana Leslie Ann Pamela Montenegro e’ stata uccisa dai narcotrafficanti? E questa una delle piste che le autorita’ stanno valutando, cosi’ come ha fatto sapere lo scorso 6 febbraio il procuratore dello Stato di Guerrero. La giovane, giornalista politica e satirica di 36 anni, conosciuta in questo Stato della costa occidentale del Messico con lo pseudonimo di “Nana Pelucas” (Nana la parruccona) e’ morta per dei colpi d’arma da fuoco. Related posts / Posts Simili/Correlati: Carta dei doveri del giornalista Messico, Javier Valdez ucciso dai narcos. Era un…

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ARCHIVIO ATTUALITA' 

Colombia. Come la narco-estetica diventa la norma

Seni smisurati, corpi perfetti… Gli stereotipi dei narcotrafficanti sono diventati norma presso i giovani colombiani. Le femministe sono sul piede di guerra. Tutte le sere alle 10, sono milioni i colombiani che seguono la nuova stagione della telenovela “Sin Tetas Si Hai Paraiso 2”, sul primo canale nazionale. Questa serie il cui titolo si puo’ tradurre con “Senza tette c’e’ ancora un paradiso” e’ una delle serie piu’ seguite in America latina e in Usa nel 2017. Related posts / Posts Simili/Correlati: America Latina, Narcotraffico: La nuova geografia Business internazionale…

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I governi manipolano i social network?

Sono sempre più numerosi i governi che seguono le orme di Russia e Cina nel manipolare i social media e reprimere il dissenso on-line, tendenza che rappresenta una grave minaccia per la democrazia; è quanto risulta da uno studio dell’ong Freedom House, “Freedom of the net”. Lo studio, effettuato su 65 Paesi, rileva come una trentina di governi impieghino una qualche forma di manipolazione per distorcere le informazioni on-line, contro i 23 di un’analoga ricerca effettuata l’anno scorso. Fra le tattiche utilizzate vi sono i commentatori pagati dalle autorità, i…

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Facebook, aperta indagine tedesca sui vertici statunitensi

L’apertura dell’inchiesta è stata rivelata dal settimanale tedesco Der Spiegel e Facebook ne ha preso nota come un’iniziativa ingiustificata anche perché il social network già combatte l’odio su internet. L’accusa è di mancata rimozione di contenuti criminali come minacce di morte e negazioni del genocidio ebraico. Related posts / Posts Simili/Correlati: Messico, Narcoguerra. Indignazione diffusa per l’assassinio del giornalista Valdez Narcoguerra messicana. Cartello di Jalisco recluta sicari tramite Facebook [Inchiesta] La Pedopornografia a Firenze e dintorni nel mondo I governi manipolano i social network? Colombia. Come la narco-estetica diventa la…

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