ARCHIVIO ATTUALITA' 

Le false visualizzazioni dei social net per attirare sponsor

In un’indagine pubblicata l’11 agosto, il quotidiano The New York Times rivela come è facile acquistare “false visualizzazioni” su You Tube, in modo da far crescere artificialmente la popolarità dei propri video. Il quotidiano americano spiega anche di aver testato nove differenti servizi che, per pochi dollari, promettono di far crescere il conteggio delle “visualizzazioni” dei video YouTube dei suoi clienti. Related posts / Posts Simili/Correlati: Italia, reddito 2007 : alcune categorie di lavoratori autonomi guadagnano come pensionati. Ad Sense Google Forum, insulti e minacce ad un reporter [Inchiesta] La…

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ARCHIVIO SOCIETA' 

U.E. – Pubblicita’. Corte Strasburgo: si’ ad uso immagini Cristo e Madonna

I fatti risalgono al 2012 quando una società lituana che produce vestiti lancia una campagna pubblicitaria utilizzando la foto di un uomo e una donna con l’aureola, lui in jeans e tatuato, lei con un vestito bianco e una collana di perline, accompagnati dalle frasi “Gesù, che pantaloni!”, “Cara Maria, che vestito!” e “Gesù e Maria, cosa indossate!”. Le pubblicità hanno innescato una serie di proteste inviate all’Agenzia nazionale per la difesa dei diritti dei consumatori. Related posts / Posts Simili/Correlati: La street art per denunciare i rifiuti tecnologici U.E.…

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ARCHIVIO GIORNALISMO 

Carta dei doveri del giornalista

CARTA DEI DOVERI DEL GIORNALISTA Documento CNOG-FNSI dell’ 8 luglio 1993 PREMESSA Il lavoro del giornalista si ispira ai principi della libertà d’informazione e di opinione, sanciti dalla Costituzione italiana, ed è regolato dall’articolo 2 della legge n. 69 del 3 febbraio 1963: «E’ diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e della buona fede. Related…

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Chi produce i dolci natalizi venduti ai discount?

I marchi più conosciuti della grande distribuzione producono i propri alimenti anche per i discount. Le esigenze dei consumatori che preferiscono risparmiare acquistando prodotti “low cost”, si sposano quindi con il nuovo business. Ma qual è la differenza tra questi prodotti? Il costo di consueto è più basso perché risparmiano sulla pubblicità diretta. Gli ingredienti e le ricette non sono tutte identiche, ma bisogna leggere le etichette per scoprire le differenze. Related posts / Posts Simili/Correlati: USA, Industria e Lobby zucchero Toscana – Prato, decapneizzazione: Tecnica innovativa applicata nella Terapia…

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La stampa occidentale è in crisi: e quella cinese?

Ogni giorno apprendiamo della chiusura di un quotidiano o di un gruppo editoriale. Diminuiscono gli introiti pubblicitari, calano i lettori, c’è la crisi, si dice. E in Cina? Intanto, giusto per dare una misura, secondo quanto riportato tempo fa dal New York Times, una pagina di pubblicità su Esquire in versione cinese, costa circa 20mila […]

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