ARCHIVIO INCHIESTE 

[Inchiesta] La Pedopornografia a Firenze e dintorni nel mondo

La LEGGE 6 febbraio 2006, n.38 ha modificato l’articolo 600 del Codice Penale, inasprendo le pene: Art. 600-ter.Pornografia minorile. Chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche e’ punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da € 25.822 a € 258.228. Related posts / Posts Simili/Correlati: Media e democrazia, Diritto di accesso alla informazione? Rifiuto della disuguaglianza e avversione al cambio della gerarchia sociale. Caratteristica umana. Studio [Inchiesta]…

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Google, Twitter ed altri social net pagati per declassare notizie e siti web?

La notizia circolava da anni, ma pochi pensavano concretamente che ciò fosse veramente possibile. Eppure, dati alla mano, c’è chi si è messo a far calcoli statistici e matematici, applicando software specifici, scoprendo che si, è vero, vi sono dei motori di ricerca che declassano i siti web, per vari motivi. Uno di questi è quello di essere pagati dalla concorrenza per declassare od addirittura cancellare dagli indici siti web specifici. Related posts / Posts Simili/Correlati: Italia, INPGI: per attività di coordinamento, alla FNSI oltre 200mila euro Anderson: il Movimento…

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Head Hunter, cacciatori di teste: chi sono cosa fanno

“Headhunter” è un termine inglese per indicare i “cacciatori di teste”, detti anche job hunter, cioè coloro che ricercano il personale meglio qualificato per un’azienda o una ditta. In un certo senso sono degli intermediari, i quali sono un tramite fra il lavoratore e l’azienda in questione; inoltre sono anche consulenti, per la negoziazione delle condizioni del contratto. Gli head hunter ricercano quadri o dirigenti, o comunque personale altamente qualificato. Il loro compito è individuare sul mercato del lavoro quadri o dirigenti e comunque profili professionali di alto livello, per conto di imprese o enti che li…

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Milano, Google e privacy: tre dirigenti condannati a sei mesi di reclusione

Tre dirigenti di Google sono stati condannati a sei mesi di reclusione per violazione della privacy in relazione al filmato che riprende le angherie inflitte da compagni di classe a un ragazzo down, caricato sul motore di ricerca nel 2006. (1) Questa sentenza, se fosse confermata nei gradi successivi, potrebbe mettere a rischio tutti i siti che in Italia ospitano contenuti creati dagli utenti, dai social network ai blog, dai motori di ricerca ai forum. Questi siti potrebbero dover applicare forti censure preventive o addirittura andarsene dall’Italia, con grave danno…

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