ARCHIVIO SOCIETA' 

Turchia. Dai flauti dolci agli affari Offshore

I turchi nullatenenti sono sollecitati dal governo a consumare “prodotti nazionali”. Quello che i potenti fanno coi loro soldi, lo rivelano le fughe di informazioni. Alla scuola elementare ho suonato il flauto dolce. Adesso vengo a sapere che, soffiando nello strumento e coprendo i suoi fori, ho favorito, senza saperlo, un grande scenario imperialistico. Questo scenario lo ha svelato la settimana scorsa Bilal Erdogan, il figlio del presidente. All’inaugurazione dell’Istituto per gli studi di tiro con l’arco, ha dichiarato: “Coloro che non sono riusciti a occupare e tenere Istanbul, hanno…

Read More
ARCHIVIO SOCIETA' 

Tortura. La situazione mondiale sta peggiorando

Per migliaia di persone rifugiate in Europa, la citta’ serba di Novi Sad e’ l’ultima fermata prima di arrivare al confine con l’Ungheria, oltre la frontiera dell’Unione Europea che permane militarizzata dopo che da due anni e’ cominciata la crisi dei rifugiati. Per la popolazione serba e’ la memoria viva degli ultimi bombardamenti della Nato contro il regime di Slobodan Milosevic, come ne sono testimonianza i ponti gia’ ricostruiti che, dopo 18 anni, accarezzano di nuovo il Danubio. Related posts / Posts Simili/Correlati: Come migliorare la vita dell’umanita’ Diritto aborto.…

Read More

La Turchia non è l’Egitto ma è un carcere per giornalisti

“Turkey is not Egypt. But seriously, you guys. It’s really not”. La Turchia non è l’Egitto, recita un tweet. Non è l’Egitto, ma è il più grande carcere per giornalisti al mondo, come viene definito il paese di Recep Tayyip Erdogan dall’associazione internazionale Repoters Without Borders. Questo spiega, in parte, per quale motivo mentre le […]

The post La Turchia non è l’Egitto ma è un carcere per giornalisti appeared first on EJO – European Journalism Observatory.

Read More