ARCHIVIO ECONOMIA 

ONU, Materie prime. Nel 2016 estratte 88,6 miliardi di tonnellate

Nel 1970 l’umanità estraeva materie prime dall’ambiente per 22 miliardi di tonnellate l’anno, cresciute a dismisura fino alla quota quota 70 miliardi di tonnellate raggiunta appena quarant’anni dopo, nel 2010. Attenzione, avvertivano dall’Onu lo scorso anno: se tutti i 7,4 miliardi di esseri umani vivessero secondo i canoni occidentali l’estrazione sarebbe 2,5 volte quella attuale e, in ogni caso, continuando di questo passo nel 2050 dovremmo estrarre dal pianeta 180 miliardi di tonnellate di materie prime. Related posts / Posts Simili/Correlati: Italia e Iran firmano accordo per apertura linee credito…

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AMBIENTE ARCHIVIO 

Riscaldamento globale. La cattura del CO2 serve a poco

L’Accordo di Parigi, il patto internazionale che dovrebbe essere la guida per la lotta al cambio climatico durante questo secolo, si e’ posto come obiettivo un aumento medio della temperatura del Pianeta nel 2100 inferiore ai due gradi e, per quanto possibile, arrivare ad un massimo di un grado e mezzo. Si stabilisce di tentare “un equilibrio tra le emissioni antropomorfe” e “l’assorbimento” dei gas ad effetto serra attraverso dei “dispersori” nella seconda meta’ del secolo. In altre parole, la porta è stata aperta a queste tecnologie a emissioni negative…

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U.E., Dati su consumo carne

Nel mondo, secondo gli ultimi dati disponibili, si allevano circa 1 miliardo e 300 milioni di bovini, 2 miliardi e 700 milioni di ovini e caprini, 1 miliardo di suini, 12 miliardi di polli e galline e altro pollame. In alcuni paesi ‘emergenti’, come il Brasile o l’India, il consumo e’ cresciuto e continua a crescere, mentre in Europa si registra un calo dell’1%. In testa ai consumi la Francia seguita dall’Italia dove dagli anni 60 ad oggi i consumi sono costantemente aumentati (+180%) fino al 2011 per poi calare…

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Protocollo di Kyoto: offset, un business miliardario

Il protocollo di Kyoto è composto dai Paesi firmatari i quali hanno un limite massimo per le emissioni dei cosiddetti gas serra, che, in teoria, non possono superare. Un’esempio: se l’Italia supera il tetto massimo di emissioni di gas serra può continuare ad emettere i suddetti comprando crediti (o quote di emissione) da un paese terzo, il quale non deve superare il tetto massimo a lui attribuito. Leggendo ciò, il protocollo di Kyoto non serve a far ridurre le emissioni di gas serra alle aziende inquinanti, ma a fargli pagare…

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Ue, IVA: l’inversione contabile a caccia di frodi

L’obiettivo della nuova direttiva è contrastare le frodi in materia di Iva con una misura temporanea in deroga alle norme vigenti nell’Unione. La nuova direttiva 2010/23/UE inserisce l’articolo 199 bis nella direttiva 2006/112/CE. Nel nuovo articolo si prevede che per un periodo che arriva fino al 30 giugno 2015 gli Stati membri possano stabilire che il soggetto tenuto al pagamento dell’Iva sia lo stesso soggetto passivo nei cui confronti sono effettuate operazioni di trasferimento di quote di emissioni di gas serra e di trasferimento di altre unità. Gli Stati membri…

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