I difensori dell’ambiente sempre piu’ minacciati

Il 6 luglio, Ademir de Souza Pereira e’ stato ucciso con colpi di arma da fuoco in piena strada Porto Velho, la capitale dello Stato brasiliano di Rondonia. Era membro della Lega dei contadini poveri di questo Stato e si opponeva all’agro-industria che aggredisce l’Amazzonia. Il 30 giugno, in Honduras, Bertha Zuniga Caceres, figlia della famosa ecologista Berta Caceres, assassinata a marzo 2016, e’ scampata a pelo ad un attacco insieme ad altri due membri del Consiglio civico delle organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras (COPINH). Related posts / Posts Simili/Correlati:…

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Il segreto di San Teobaldo

Teobaldo (in francese Thibaud) era figlio del conte dello Champagne Arnolfo. Dopo aver letto in giovane età le biografie dei padri del deserto, rimase affascinato da alcuni aspetti della loro vita, tra cui la rinuncia a se stessi, lo spirito ascetico e la purezza di vita. Di fronte alla proposta paterna di una vita militare, degna di un nobile, egli rifiutò preferendo abbandonare la vita mondana, gli agi e le ricchezze per seguire la vita contemplativa. Insieme all’amico Gualtiero entrò nell’abbazia di Saint-Remi a Reims, e successivamente, vestiti da mendicanti,…

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USA, Narcotraffico: Vertice di Cartagena

I governi, Stati Uniti in testa, non possono criminalizzare e allo stesso tempo legalizzare – piu’ o meno apertamente – il consumo delle droghe. E’ la sintesi di uno dei documenti che i capi di Stato e di governo del gruppo diTuxtla(Messico, Colombia, Repubblica Dominicana e paesi dell’America centrale) hanno licenziato al termine del vertice di Cartagena (Colombia). Un tema divenuto centrale nell’agenda dei lavori in virtu’ del referendum che si terra’ il 2 novembre in California per decidere di una parziale legalizzazione della marijuana. Le nazioni che consumano droga…

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Tibet, Resta irrisolta la situazione dei diritti umani

Nel solo Tibet orientale dalla primavera 2008 ad oggi vi sono state oltre 260 proteste pubbliche a dimostrazione del fatto che i Tibetani non si sono ancora arresi all’occupazione cinese. Negli ultimi venti anni è notevolmente aumentata la quantità delle proteste in Tibet ma sono cambiati anche gli attori delle manifestazioni: se negli anni ’90 dello scorso secolo erano soprattutto monache e monaci buddisti ad accettare il rischio dell’arresto con tutte le sue conseguenze, oggi anche scrittori, intellettuali, registi, contadini, nomadi, cantanti, blogger, commercianti e insegnanti partecipano alle manifestazioni. L’ampio…

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