Italia e Iran firmano accordo per apertura linee credito da 5 miliardi euro

La holding pubblica italiana X presterà soldi a due banche iraniane per commissionare i lavori alle imprese sul territorio la cui garanzia sovrana è quella del governo iraniano. L‘accordo del 2015 sul programma nucleare iraniano tra Teheran, Usa, Cina, Francia, Germania, Russia, Gran Bretagna e l‘Alto rappresentante dell‘Unione europea, ha posto le premesse per la ripresa delle relazioni di cooperazione commerciale fra l‘Iran e la comunità internazionale. Related posts / Posts Simili/Correlati: U.E. – Consumi da fonti rinnovabili. Italia terza dopo Germania e Francia India, accordi fra aziende Canadesi di…

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Rapporto IISS, Narcoguerra nel Mondo; quella messicana miete più vittime

Il rapporto in materia pubblicato il 9 maggio dall’Istituto internazionale di studi strategici (IISS), un think tank accreditato con sede a Londra, fa presente che la guerra che e’ in corso tra i cartelli messicani della droga, e’ il secondo conflitto piu’ mortale in corso. La guerra in Siria, che ha causato la morte di 50.000 persone nel 2016 e’ quella che ha fatto piu’ vittime, ma il conflitto “a basso rumore” in Messico viene proprio dopo in questa sinistra classifica con 23.000 morti: esso sorpassa, per numero di persone…

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Siria, quattro aeree demilitarizzate

L’accordo firmato da Russia, Iran e i ribelli sostenuti dalla Turchia permette di creare quattro zone di de-escalation, in cui non saranno possibili azioni di guerra e non sarà permesso il volo nemmeno agli aerei militari della coalizione statunitense. Russia, Iran e Turchia notificheranno i dettagli del negoziato al Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite. Agli Stati Uniti viene prefigurato un ruolo. Related posts / Posts Simili/Correlati: Zapad 2017, Esercitazione militare russa ESTONIA: PERSONALE TFA 36° STORMO HA INCONTRATO 52° MISSION SUPPORT GROUP US AIR FORCE Rapporto IISS, Narcoguerra nel…

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Oceano Indiano, Rinnovato il contratto alla Italia per lo EUNAVFOR ATALANTA

La pirateria al largo delle coste somale costituisce una minaccia per il trasporto marittimo fin dai primi anni ’90, con attacchi di pirati nelle acque prospicienti il Corno d’Africa che nel tempo sono aumentati focalizzandosi sui traffici che interessano i porti somali, le navi che trasportano aiuti umanitari del World Food Programm (WFO), il traffico locale e, successivamente, sul grande traffico mercantile che attraversa il Golfo di Aden. fonte: Difesa.it Related posts / Posts Simili/Correlati: Spagna, Internet: proteggere la proprietà intellettuale contro la pirateria Rapporto IISS, Narcoguerra nel Mondo; quella…

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