Striscia di Gaza: gravissima crisi idrica

Il recente attacco militare israeliano nella Striscia di Gaza, ha causato una catastrofe idrica senza precedenti. Lo fa sapere in una nota, il direttore dell’autorità per la Qualità dell’Ambiente nella Striscia di Gaza, Yousef al-Ghariz. Nella stessa nota si legge inoltre: “che l’unica fonte idrica per uso umano è un serbatoio sotterraneo esposto a grave impoverimento: a fronte di un consumo di 160 milioni di metri cubi di acqua all’anno, soltanto 100 milioni vengono reintegrati”. Non solo. Analisti chimiche hanno stabilito che, il 90 per cento delle acque della Striscia di Gaza non è potabile a causa dell’alto tasso di cloro”, e che soltanto il 10 per cento dell’acqua fornita alla popolazione di Gaza è compatibile con le norme dell’Organizzazione mondiale della sanità. L’attacco israeliano, ha inoltre causato. la rottura delle reti idriche e fognarie,  responsabili di gran parte dell’inquinamento. Le Ong internazionali presenti nella Striscia, sottolineano la responsabilità dell’esercito israeliano nelle disastrose condizioni inumane in cui versa la popolazione palestinese.

 

Di Giampaolo Poniciappi

Related posts