Sri Lanka, Cooperazione: progetti e contesti economici

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Il primo abitante si dice sia arrivato nell’isola dall’India 6 secoli prima di Cristo: ha avuto dunque una lunga storia di civilizzazione, tra diverse culture, incluse differenti forme di colonialismo. Nel 1948 divenne indipendente con il nome di Ceylon e nel 1972 acquisì il nome di Sri Lanka. La vita politica è caratterizzata da continui conflitti tra Cingalesi e Tamil, che negli anni hanno avuto fasi alterne. Attualmente l’esercito Tamil controlla una parte minima del paese. Dal punto di vista economico Sri Lanka occupa il 104° posto su 179 nell’Indice di sviluppo umano, mantenedo valori medi anche per l’Indice di povertà, dove si colloca al 67° posto su 135, al 43° su 127 per quanto riguarda l’analfabetismo, ma scende al 110° su 135 quando si prendono in esame i bambini da 0 a 5 anni sottopeso.

Iniziato il 20 maggio 2008 e completato nel mese di maggio 2009, il progetto, che fa parte dell’attività bilaterale, è stato finanziato dal Mae e implementato direttamente dall’ufficio di Coperazione dell’Ambasciata d’Italia. Interessata dal progetto è stata l’area della provincia di Ampara, in particolare la zona costiera dei villaggi di Pottuvil, Tirukkovil e Kalmunai, dove la Cooperazione italiana è già intervenuta con diversi progetti di emergenza a seguito dello Tsunami. Gli obiettivi e le attività che il progetto ha realizzato sono:

potenziamento del settore agricolo attraverso l’escavazione di 50 pozzi agricoli ricostruzione di 2 stazioni veterinarie fornitura arredi e attrezzature a 8 stazioni veterinarie distribuzione 300 bovini da latte a circa 300 allevatori per i quali sono previsti corsi di formazione riguardanti le condizioni igieniche della mungitura e le pratiche d’allevamento ricostruzione di un mattatoio e riabilitazione di 5 mattatoi con l’invio di apposite attrezzature.

9 milioni di euro: è questa l’ammontare complessivo dell’intervento italiano per la ricostruzione a seguito dello tsunami del 26 dicembre 2004. La cifra comprende sia fondi pubblici, messi a disposizione da governo, regioni e enti locali, che donazioni private da parte di imprese, associazioni e privati cittadini. Dalla Cooperazione italiana sono stati gestiti interventi per 14.8 milioni di euro, mentre la Protezione civile ne ha gestiti per 53.1 milioni. Obiettivo principale dell’intervento italiano sono state la ricostruzione e la riabilitazione delle aree colpite in tutti i distretti coinvolti.

Principali settori di intervento sono stati:
• ricostruzione e ripristino delle abitazioni
• assistenza sociale e sanitaria
• educazione e igiene
• pesca e strumenti per la pesca
• gestione dei disastri naturali
• istruzione
• formazione professionale
• settore psicosociale
• microcredito.
Nei loro interventi la Cooperazione Italiana e la Protezione Civile si sono concetrate sui settori psicosociale, ricostruzione, sanità, igiene dell’acqua e pesca promuovendo attività sia in gestione diretta sia attraverso le 25 Ong italiane presenti in Sri Lanka, e portando a compimento 75 progetti in tutto il Paese. Altri 35 progetti sono stati realizzati direttamente da altri donatori italiani pubblici e privati. Sono inoltre stati finanziati con fondi italiani tre progetti nel settore della pesca, dell’educazione all’igiene e della purificazione dell’acqua, attraverso Pam, Fao e Un-Habitat.

Fonte: Cooperazione Italiana

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Posted by on 08/11/2015. Filed under ARCHIVIO, COOPERAZIONE, SOCIETA'. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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