Spreco alimentare. Rapporto di Waste Watcher

L’Osservatorio nazionale Waste Watcher, di Last Minute Market/Swg, fotografa lo spreco alimentare nel nostro Paese che si consuma per il 75% proprio nelle case degli italiani. Allo spreco domestico (12 mld) vanno poi sommate le perdite in campo (circa 1 miliardo e 25 milioni), gli sprechi nell’industria (circa 1 miliardo e 160 milioni) e nella distribuzione (circa 1 miliardo e 430 milioni). Si arriva così al valore complessivo di 15 miliardi e 615 milioni di spreco alimentare annuo, riferito all’anno 2015 (elaborazione Distal Università di Bologna e Last Minute Market su dati Borsa Merci Bologna).

Dalla nuova rilevazione Waste Watcher emerge ancora una scarsa informazione dei cittadini sulla normativa antispreco entrata in vigore qualche mese fa (legge 166/2016): solo 6 italiani su 10 (il 59% degli intervistati), infatti, sanno che esiste una nuova legge dedicata al recupero e alle policies e pratiche antispreco. E il 90% degli italiani dichiara di non conoscere i contenuti del provvedimento o di averne solo vaghe informazioni.

I nuovi dati Waste Watcher riguardano anche uno degli strumenti chiave per la riduzione degli sprechi nella filiera del cibo: la family bag in cui inserire il cibo non consumato al ristorante per portarlo a casa. Una soluzione che viene giudicata ‘valida’ nella prevenzione degli sprechi per l’80% degli intervistati, efficace/funzionale per il 73%. Ma 1 italiano su 2 teme che non sarà supportato dai ristoratori e il 75% auspica l’introduzione diffusa con un design elegante per superare l’imbarazzo legato al fatto di portarsi a casa gli avanzi del pasto.

Waste Watcher 2017 fotografa gli italiani stessi, dividendoli in 6 ‘cluster’ che raccontano un Paese spaccato in due ma anche una crescente attenzione al fenomeno: il 57% si dimostra attento e sensibile al tema (con un 22% di veri e propri ‘virtuosi’, un 28% di ‘attenti’ e un 7% di ‘attenti per necessità’); mentre il 43% rimane nell’area dello spreco (27% di ‘incoerenti’, 12% di ‘spreconi’ e 4% di ‘incuranti’). In tema di prevenzione il 65% degli intervistati punta sul check in dispensa per controllare cosa serve veramente prima della spesa; per l’85% degli intervistati la soluzione è una lista della spesa da compilare prima di entrare al supermercato per evitare acquisti impulsivi; il 53% congela i cibi che non si mangeranno a breve; il 52% presta attenzione alle quantità di cibo che intende cucinare; il 50% raccomanda di verificare che i cibi scaduti siano davvero andati a male, prima di buttarli.

ADUC-Fi

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