Scuola di San Giorgio degli Schiavoni

La Scuola di San Giorgio degli Schiavoni, detta anche Scuola Dalmata di San Giorgio e Trifone, è un edificio della città di Venezia, situato nel sestiere di Castello. Fra le scuole di mestiere e di devozione di Venezia, è una delle poche ad aver mantenuto un’ininterrotta attività fino ai giorni attuali. Il suo interno è adornato da una serie di importanti opere d’arte, fra le quali un celebre ciclo pittorico di Vittore Carpaccio. All’esterno, sulla facciata sopra l’ingresso, si trova il rilievo di San Giorgio che uccide il Drago (1552) di Pietro da Salò e, sopra questo, un altro rilievo della Vergine in trono fra i santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria (metà del XIV secolo) di scultore veneziano. La sala terrena, di non ampie dimensioni, mostra un particolare soffitto a travature decorate e dispone, lungo le quattro pareti della sala, dei notevoli dipinti del ciclo di pitture carpaccesche:
Storie dei santi Girolamo, Giorgio, Trifone, 1502-1507, tempere su tavole
Sant’Agostino nello studio, 1502, 141×210 cm
San Girolamo e il leone nel convento, 1502, 141×211 cm
Funerali di san Girolamo, 1502, 141×211 cm
San Giorgio e il drago, 1502, 141×360 cm
Trionfo di san Giorgio, 1502, 141×360 cm
Battesimo dei seleniti, 1507, 141×285 cm
San Trifone ammansisce il basilisco, 1507, 141×300 cm
Le fonti per queste Storie furono la Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine, il Catalogus Sanctorum di Pietro de Natalibus e il Jeronimo vita et transitus, stampato a Venezia nel 1485.
A questi sette teleri vanno aggiunte le due storie evangeliche che non fanno propriamente parte del ciclo:
Orazione nell’orto del Getsemani, 1502, 141×107 cm
Vocazione di san Matteo, 1502, 141×115 cm
In queste opere Carpaccio maturò il suo linguaggio con una maggiore sicurezza, che lo portò a dipingere composizioni più libere e variate, con un uso del colore denso e calcolatamente armonico.
La sala al piano superiore, detta dell’Albergo e anch’essa di ridotte dimensioni, è caratterizzata da un soffitto ligneo con decorazioni pittoriche, opera di Bastian de Muran e dalla collocazione lungo le pareti di varie tele di scuola palmesca. Presenta un altare con i Santi protettori della Scuola e ai suoi lati due tavole dorate: San Girolamo e San Trifone (XV secolo).

Fonte: Wikipedia

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