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RUSSIA – Droga nell’ambasciata di Buenos Aires. Ministero Esteri smentisce uso di posta diplomatica

La portavoce del ministero russo degli Esteri, Maria Zakharova, ha smentito le indiscrezioni sul presunto utilizzo del servizio postale diplomatico per trasportare della cocaina dall’Argentina alla Federazione Russa. Giovedi’ scorso il ministro della Sicurezza argentino Patricia Bullrich ha dichiarato che le forze di polizia dei due paesi hanno bloccato una partita di 389 chili di cocaina diretta a Mosca. Fra le persone arrestate ci sono un ufficiale di polizia argentino e un cittadino russo, una persona cui fa riferimento Zakharova nel suo post.

“Il membro dello staff di supporto (attualmente in stato di detenzione in Argentina) non aveva ne’ il passaporto diplomatico, ne’ l’accesso alla gestione della posta diplomatica. Si tratta di un’informazione completamente errata diffusa dai media”, ha detto Zakharova in un post su Facebook del ministero degli Esteri russo.

Bullrich ha detto che l’ambasciata russa in Argentina aveva informato le forze di sicurezza argentine alla fine del 2016 dopo aver trovato alcune bustine contenenti della cocaina in delle borse conservate in una stanza della rappresentanza diplomatica.

In seguito alla denuncia e’ stata avviata un’operazione speciale lanciata dalle forze di sicurezza dei due Stati: la cocaina trovata nelle bustine e’ stata sostituita con della farina e le borse sono state dotate di localizzatori Gps. Secondo il ministro argentino il valore complessivo di questa partita di stupefacenti sul mercato nero sarebbe di circa 50 milioni di euro.

ADUC -Fi

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