Reale e Militare Ordine di San Giorgio della Riunione

Quest’ordine, come detto sopra, fu fondato il 1 gennaio 1819 dal Re delle Due Sicilie Ferdinando I (già IV) per celebrare l’evento della “riunione” sotto la propria corona dei dominj di qua e di là dal Faro in un solo Reame.
Il Sovrano Regnante ne era il Gran Maestro, Gran Contestabile era il Duca di Calabria, Principe Ereditario del Regno. I membri del’Ordine erano divisi in quattro, ossia, Gran Croci (detti Bandierati), Commendatori, Cavalieri di diritto e Cavalieri di grazia. Vi furono poi aggiunti altri due gradi inferiori, ovverosia, Medaglia d’oro e d’argento.
I titoli dei candidati venivano esaminati da un Capitolo all’uopo nominato dal Gran Maestro di cui facevano parte un Presidente Gran Croce e dieci assessori. In tempo di guerra questo Capitolo poteva tenersi nell’esercito, ma unicamente per giudicare gli atti di valore.
Le insegne consistono in una croce smaltata color rosso rubino attraversata da due spade d’oro decussate, con al centro l’effigie di San Giorgio a cavallo che trafigge il dragone, circondato da un cerchio turchino e da una ghirlanda d’alloro. Nel detto cerchio compare il motto dell’Ordine IN HOC SIGNO VINCES. I Cavalieri di Gran Croce, oltre la placca d’argento sul lato sinistro del petto, portano sospesa nel braccio inferiori della croce l’immagine di San Giorgio d’oro. Le medaglie presentano su entrambi i lati l’effigie di San Giorgio che trafigge il drago e nella medaglia d’oro v’è inciso il motto VIRTUTI, mentre in quella d’argento la parola MERITO. Il nastro è azzurro orlato di giallo-arancio.

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