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Africa, nel continente razzia di terre

La denuncia arriva dalla Coldiretti presente al vertice delle organizzazioni contadine delle cinque regioni africane (Propac, Roppa, Eaff, Umagri, Sacau). Un’allarme, che si concretizza sulla base delle ultime ricerche che evidenziano un’accelerazione del fenomeno dell’accaparramento di terre anche nel continente africano. Le nazioni in questione sono: Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Arabia Saudita e Cina che per garantirsi l’approvvigionamento alimentare di fronte alla crisi mondiale hanno acquistato nel 2008 terreni all’estero per una estensione pari a 7,6 milioni di ettari, più della metà della superficie agricola coltivata in Italia . Secondo la Coldiretti, il boom di acquisti di terreni agricoli nei Paesi poveri da parte di investitori esteri interessati alla produzione di alimenti da destinare alle proprie necessità è una nuova pericolosa forma di colonizzazione. La Cina per esempio: ha firmato accordi in materia di cooperazione agricola con diversi paesi africani che hanno portato all’insediamento di 14 aziende di Stato in Zambia, Zimbabwe, Uganda e Tanzania. Non solo. Nel 2010, secondo stime di diverse Ong, un milione di agricoltori cinesi si sono impossessati dell’Africa. Nella denuncia della Coldiretti si legge inoltre: che la sottrazione delle terre alle popolazioni locali avrà preoccupanti conseguenze sulle popolazioni locali se si considera che i tre quarti delle persone che nel mondo soffrono la fame vivono nelle campagne. E che si tratti di una nuova forma di colonialismo, lo si evidenzia anche dal documento approvato dal G8 che sottolineva che ‘bisognava prestare attenzione alle operazioni di leasing e vendita di terreni agricoli per assicurare che venivano rispettate le condizioni locali e tradizionali di uso della terra’.

Di Giampaolo Ponciappi

fonte foto: freefoto.com

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