Protocollo di Kyoto: offset, un business miliardario

Il protocollo di Kyoto è composto dai Paesi firmatari i quali hanno un limite massimo per le emissioni dei cosiddetti gas serra, che, in teoria, non possono superare. Un’esempio: se l’Italia supera il tetto massimo di emissioni di gas serra può continuare ad emettere i suddetti comprando crediti (o quote di emissione) da un paese terzo, il quale non deve superare il tetto massimo a lui attribuito. Leggendo ciò, il protocollo di Kyoto non serve a far ridurre le emissioni di gas serra alle aziende inquinanti, ma a fargli pagare le loro emissioni inquinanti senza però ridurle, generando nel contempo un enorme business basato sui veleni. E qui entrano in gioco gli offset, cioé i crediti. Considerando che un credito equivale a una tonnellata di carbonio, oggi circa 300 milioni di tonnellate di carbonio vengono immesse nell’atmosfera con un sistema fraudolento e non controllabile introdotto paradossalmente dal protocollo di Kyoto. Il risultato finale è che risulta facilissimo generare offset virtuali con la complicità di qualche Governo corrotto.
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