Olanda – Amsterdam, Energia pulita: Dal carbone al gas naturale

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L’amministrazione di Amsterdam ha dato il via ad un ambizioso piano di riconversione energetica che, entro il 2050, riguardera’ tutta la citta’. In questo modo si atterra’ agli impegni dell’Accordo di Parigi che impegna i vari Stati a non far aumentare la temperatura del riscaldamento climatico oltre i 2 gradi. Il progetto di Amsterdam prevede la disconnessione dalla attuale rete di 10.000 appartamenti antichi di sua proprieta’ nel 2017.

In due quartieri nuovi queste infrastrutture sono state gia’ create, e nei prossimi quattro anni sperano che quasi 100.000 appartamenti potranno avvalersi “di una rete alternativa alimentata con la energia residuale delle industrie, e anche con quella derivata dalla combustione della spazzatura in specifici dispositivi”. Questo sistema funziona gia’ oggi per 70.000 appartamenti che sono serviti da Nuon, una compagnia elettrica che opera in Olanda ma anche in Belgio e Gran Bretagna.

Per evitare spese aggiuntive agli inquilini, l’amministrazione ha chiesto aiuto allo Stato, che deve far fronte al Piano Energetico Nazionale siglato nel 2013 tra piu’ di 40 imprese, sindacati, organizzazioni ecologiste e finanziarie.

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.: Approfondimenti :.

Carbone:

Nel mondo, il 42% dell’energia elettrica è prodotta dal carbone, la cui produzione nel 2013 si attesta a 7,1 miliardi di tonnellate, stabile rispetto al 2012. In Europa, il 33% dell’energia elettrica è prodotta da carbone – percentuale stabile rispetto al 2012- seguitodal nucleare con un peso del 28%.

L’Italia è l’unico Paese al mondo che dipende per più del 50% nella produzione elettrica dal gas, importandone l’85% dall’estero, soprattutto da Algeria e Russia.

La tendenza mondiale manifestata è quella di un aumento relativo della produzione termoelettrica da carbone, in considerazione della sua maggiore economicità e stabilità del prezzo rispetto alle altre fonti.

A livello mondiale, il carbone rimarrà la fonte di energia in più rapida crescita ancora per molto tempo: secondo l’IEA, la sua domanda aumenterà più velocemente di quella del gas naturale, ad un tasso del 2.3% annuo da qui al 2018.

Nello scenario centrale presentato nell’ultimo World Energy Outlook dell’International Energy Agency, la domanda mondiale di carbone aumenterà del 17% al 2035, con due terzi della crescita che si verificheranno entro il 2020.

(Assocarboni)

Gas Naturale:
Il gas naturale è un combustibile fossile, come il petrolio e il carbone. E’ costituito da una miscela di idrocarburi, in massima parte metano, e da altre sostanze gassose come anidride carbonica, azoto, idrogeno solforato e, in qualche caso, elio, radon e cripton. Le miscele che contengono soprattutto metano si dicono secche, mentre quando sono presenti anche idrocarburi come il propano e il butano sono umide. Il gas naturale si trova solitamente associato al petrolio. (Eni&Scuola).

Oltre il 95% dei giacimenti italiani di gas naturale contiene gas biogenico. Il gas che mediamente è impiegato nel nostro Paese è quindi costituito da metano al 99,5% e minime tracce di etano (0,1%) e azoto (0,4%). L’idrogeno solforato è presente nel gas prodotto nei bacini appenninici e siciliani e nelle loro appendici offshore, mentre non è presente in quello prodotto nel bacino padano e nell’Adriatico settentrionale. Oggi il gas naturale è al terzo posto nei consumi mondiali di energia, ma come per il petrolio, lo sfruttamento dei giacimenti avviene in maniera diseguale. Le riserve mondiali di gas naturale contengono circa 187.000 miliardi di metri cubi, la maggior parte delle quali, circa il 64%, localizzate in Medio Oriente e Russia. (Petrolio&Gas).

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