Nepal, Cooperazione: continua l’impegno umanitario italiano

nepal_cooperazione_onu

1,3 milioni di euro l’impegno finanziario della Cooperazione Italiana per alleviare le sofferenze della popolazione nepalese nel quadro di un intervento di sistema del nostro Paese che vede impegnata anche la Protezione Civile italiana con un Posto Medico avanzato. Grazie al finanziamento italiano, la FAO ci sarà la distribuzione di sementi e di attrezzi agricoli per consentire il ripristino delle attività agricole in vista dell’arrivo dei monsoni; il progetto dell’OIM mira a garantire assistenza agli sfollati nei campi di accoglienza attraverso la fornitura di beni di prima necessità, nonché attività di assistenza sanitaria e di supporto psicologico.

Il paese sta affrontando una fase di transizione politica nel passaggio dalla monarchia alla repubblica dopo anni di instabilità dovuta all’alternanza tra reggenza dittatoriale e rivolte degli oppositori. Oggi il paese comincia a beneficiare di una relativa stabilità anche se il contesto socio-economico è abbastanza preoccupante: l’Indice di sviluppo umano vede il paese al 145° posto su 179 paesi censiti (dato 2005). Il Nepal è anche uno dei paesi più poveri al mondo, dove quasi un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e occupa il 99° posto su 135 nell’Indice di povertà. Il tasso di mortalità infantile è molto elevato (47.46 morti ogni 1.000 nascite), quasi metà della popolazione è analfabeta (48.6%) e l’aspettativa di vita non è elevata (65.46 anni).

Il Nepal è destinatario di un progetto che il governo e la Cooperazione italiana hanno siglato con il patrocinio della Fao per promuovere e diffondere in alcune aeree del paese la coltivazione dell’olivo e la produzione dell’olio. L’iniziativa “Promotion of Olive Production and Consumption in Nepal” coinvolge l’università “La Tuscia” di Viterbo in qualità di partner del progetto e si inserisce all’interno dell’Agriculture perspective plan, una strategia a lungo termine messa a punto dal governo nepalese per rilanciare il settore agricolo, principale fonte di sostentamento della popolazione. Gli obiettivi dell’iniziativa sono tre:

creare un sistema funzionale per la produzione e la distribuzione di ulivi;
potenziare le strutture preposte alla lavorazione delle olive con corsi di formazione;
sviluppare una strategia nazionale per la promozione della produzione e il consumo dell’olio d’oliva.
Inoltre, con la diffusione dell’olivo e della produzione dell’olio verranno migliorare le reti di distribuzione delle risorse idriche fondamentali per la coltivazione e di questo potranno usufruire anche le comunità permettendo così la diffusione dell’accesso diretto all’acqua potabile. Il progetto richiede il coinvolgimento di esperti stranieri al fine di poter formare in loco i futuri tecnici e produttori di olio. Il progetto presentato nel 2005 è partito nel 2007.

Fonte Cooperazione Italiana – Farnesina – Ministero Esteri – ONU

Related posts