Migranti, retro front Unione Europea ?

Il Consiglio europeo, nel 2017, incentrerà le sue politiche di migrazioni, nel chiudere ulteriormente le frontiere, per trasferire la questione dei rifugiati in Turchia e in Africa, per rimpatriare i migranti e rifugiati presenti in Libia, per rafforzare la collaborazione con la guardia costiera libica. I governi hanno l’ordine di modificare la parola “accoglienza” con “respingimento” e “scoraggiamento”. Ma come mai questo retro front della Unione Europea ? Non era un business l’accoglienza ?

Eppure i contrabbandieri delle ONG (MOAS, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins Sans Frontières, Save the Children, Proactiva Open Arms, seawatch, Sea-eye e Life-boat) , agiscono con il beneplacito dell’Unione Europea e, in questo 2016, hanno sbarcato migliaia di migranti illegali in Europa con il pretesto di salvare la gente. Di seguito un video che vi farà comprendere meglio quello che scriviamo:

I recenti fatti che hanno esasperato i cittadini europei, sfociando in tensioni sociali, a sfondo razziale, sembra hanno indotto l’Unione Europea ad un ripensamento della strategia di migranti da assorbire.

Il dubbio però che tale ripensamento è una enigmatica strategia sta nel fatto che, proprio la UE, ha introdotto, in una delle risoluzioni inerente all’argomento sul processo dei trafficanti umani le “Disposizioni In materia di ricerca e salvataggio” (On Search and Rescue); il testo recita che “possessori di natanti privati e ONG che assistano in operazioni di salvataggio nel Mare Mediterraneo non devono rischiare di andare incontro a sanzione per il fatto di provvedere assistenza in tal modo”.

L’articolo originale, dal quale abbiamo ricavato il sopra indicato post si intitola “Caught in the act: NGOs deal in migrant smuggling”. La rassegna completa delle imbarcazioni coinvolte: “NGOs Armada operating off the coast of Libya” ; in questo linl un documento su come le persone vengono incoraggiate a venire in Europa: “Death road to Europe promoted on the web” . Buona lettura.

 Fonte: https://gefira.org

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