Mediterraneo, Crisi migranti: Frontex attacca Ong

Fabrice Leggeri, responsabile di Frontex, nei giorni scorsi, in una intervista ad un giornale tedesco, ha affermato che la collaborazione delle ONG, impegnate in operazioni di soccorso e assistenza nel Mediterraneo al fianco di agenzie di sicurezza e contro i trafficanti di esseri umani, è “inefficace”. Leggeri ha detto che il 40% delle operazioni di salvataggio in mare, al largo della Libia, sono state effettuate da Organizzazioni Non Governative e, quindi, impossibile verificare l’origine dei migranti o le loro rotte di contrabbando.

Le ONG hanno ribadito che non vi è alcuna prova di una mancanza nella cooperazione.

Le Nazioni Unite intanto hanno sottolineato la pericolosità derivante dall’aumentare del numero di migranti che cercano di raggiungere l’Italia anche in pieno inverno.

La famosa rilocalizzazione promessa più volte dal 2015 non è mai stata rispettata.

Nessuno stato europeo (ad eccezione della Norvegia) ha accolto il numero di migranti sbarcati sulle coste italiane e greche.

I dati sono incontrovertibili: a fronte di una promessa formale di trasferire circa 100mila persone (66.400 dalla Grecia e le restanti dall’Italia) negli altri paesi europei, solo poco più di diecimila persone sono stati trasferite (7900 dalla Grecia, pari al 12% di quanto previsto, e 2900 dall’Italia, un misero 7%). Paesi come Austria, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca non hanno “accolto” nessuno di quelli che erano giunti via terra o via mare in Grecia e in Italia. Altri paesi come la Germania, il Belgio, la Bulgaria, la Slovacchia, la Svezia e altri si sono fermati intorno al 5% dei trasferimenti promessi.

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Posted by on 04/03/2017. Filed under ARCHIVIO, COOPERAZIONE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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