L’Unione Europea è un Far West?

L’Europa del secondo dopoguerra è sorta da un cumulo di macerie. All’alba dei primi anni ’50, nascono le prime forme di cooperazione comune con il Trattato della CECA, la comunità europea del carbone e dell’acciaio, nata nel 1951 a Parigi con lo scopo di mettere in comune produzione queste due materie prime. L’Italia è uno dei paesi fondatori di questo accordo, anche se la vera regia della nascita di questa organizzazione è diretta dall’asse franco-tedesco rappresentato all’epoca da Jean Monnet e Robert Schuman. La Francia ne ha guadagnato negli anni passati, acquisendo importanti marchi del made in Italy, ma ora si ritrova anche lei sulla stessa barca dell’Italia.

La Germania si ritrova oggi vittoriosa nel aver conseguito ciò che non era avvenuto al tempo di Hitler con la guerra, ovvero annientare i suoi avversari truccando le regole, invocandone il rispetto per gli altri mentre lei le cambiava a suo piacimento quando più le è convenuto.

Ad oggi i destini dei popoli europei sono nelle mani della Commissione UE, non eletta da nessuno e composta da commissari sconosciuti alla maggioranza dei cittadini.

I commissari sono lobbysti che percorrono i corridoi di Bruxellese che ne impinguano lautamente le tasche, facendo passare questo o quel provvedimento in linea con gli interessi di grandi gruppi finanziari e corporation.

Unione Europea Far West ?

Related posts