Lotta egemonica fra Iran e Arabia Saudita

Il Bahrain è un piccolo Paese, ma il suo contesto sociale, politico e religioso riassume le contraddizioni e le instabilità che affliggono la penisola arabica: una minoranza sunnita che governa una maggioranza sciita (circa il 70% della popolazione), un regime dispotico che si regge sul sostegno militare dei Paesi limitrofi, assenza di democrazia partecipata, violazione sistematica dei diritti umani. Il ruolo dell’opposizione interna ed esterna al Bahrain sono la punta dell’iceberg di una dissidenza sciita. L’arresto di religiosi sciiti ed oppositori politici è la normalità.

Così come lo è il ricorso sistematico alla tortura, la chiusura di giornali e canali televisivi non allineati con la casa reale o indipendenti, le accuse ricorrenti di adunate sediziose ogni qualvolta viene indetta una manifestazione.

La National Security Agency, cioè il Servizio informativo del Paese (addestrato e sostenuto dal MI-6 inglese), dal gennaio 2017 ha l’autorità per arrestare i cittadini “solo” in caso di terrorismo. La convivenza tra sciiti e sunniti è difficile. Le due comunità vivono separate.

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