Lotta al narcotraffico Nordafrica/Europa. Il ruolo dell’Italia

Droga

Le autorita’ antidroga italiane hanno ingaggiato una battaglia senza precedenti al narcotraffico tra il Nordafrica e l’Europa. Tra il 2013 e il 2015 le autorita’ italiane hanno intercettato 20 navi da carico provenienti dal Marocco e dirette in Libia, sequestrando in tutto oltre 280 tonnellate di hashish, del valore complessivo di 2,8 miliardi di euro. Il primo sequestro di questa serie, effettuato ai danni della nave da carico Adam, lascio’ i militari e gli investigatori italiani senza parole: la stiva conteneva “tanta droga che non sapevamo dove metterla”, ricorda uno degli investigatori a capo delle indagini, Francesco Amico; tanto che si dovette affittare un magazzino presso il porto di Trapani per custodirla.

Quest’anno, il traffico di droga sulle acque del Nordafrica si e’ fatto piu’ elusivo: le autorita’ della Penisola non sono piu’ riuscite ad effettuare sequestri, e in compenso si sono imbattute in quesiti spinosi, perlopiu’ privi di una risposta.

Una cosa ormai certa e’ che la droga proveniente dal Marocco non si ferma in Libia, ma prosegue alla volta dell’Egitto, e da li’ verso i Balcani sino all’Europa. Delle sostanze stupefacenti, pero’, si perde traccia proprio in Libia: il sospetto e’ che lo Stato islamico e le milizie che controllano i territori di transito della merce impongano veri e propri dazi: l’Isis ed altri gruppi terroristici e criminali, sospettano gli investigatori, starebbero lucrando sulla droga tassandola per consentirle di proseguire verso l’Europa; non e’ escluso, pero’, che il loro coinvolgimento possa essere talvolta piu’ diretto.

Giacomo Catania, ispettore della Guardia di Finanza incaricato di custodire i carichi di droga sequestrati, spiega un’altra stranezza: le navi cargo sequestrate negli scorsi anni – alcune delle quali lunghe quanto un campo da calcio, e grandi a sufficienza da contenere flotte di automobili o di container – erano del tutto vuote, fatta eccezione per la droga. “Si tratta di navi dalla capacita’ di carico di migliaia di tonnellate, e nella maggior parte dei casi trasportavano solo 20 tonnellate di droga”, sottolinea Catania.

Il fatto che i trafficanti fossero disposti a operare in maniera cosi’ inefficiente e’ quantomeno un testamento al valore del carico trasportato: considerato che sulle strade europee l’hashish viene venduta a 10 mila euro al chilo, il carico della Adam, da solo, valeva circa 150 milioni di euro.

ADUC

Related posts

Leave a Comment