Liberi dai Fossili, in difesa dell’ambiente

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Le più prestigiose organizzazioni ambientaliste si sono comportate per molto tempo come se avessero una partecipazione nel settore del petrolio e del gas. Hanno portato il movimento climatico a diverse strade senza uscita: mercato del carbone, meccanismi di compenso del carbone, il gas naturale come “combustibile che serve da ponte”. Queste politiche avevano in comune l’illusione di un progresso, mentre consentivano alle aziende petrolifere di continuare a trapanare, a minare e compiere fracking, senza controllo.

Abbiamo sempre saputo che da queste false soluzioni ricevevano donazioni e formavano società imprenditoriali con le grandi compagnie.

Il denaro che le associazioni ambientaliste possiedono è a dismisura!

The Nature Conservancy, per esempio, possiede 1,4 miliardi di dollari in titoli quotati in borsa e si vanta che questo salvadanaio è “uno dei 100 maggiori fondi di donazioni del paese”.

The Wildlife Conservation Society possiede un fondo per 377 milioni di dollari, e quello di World Wildlife Fund-USA (WWF-US) vale 195 milioni di dollari.

Il National Resources Defense Council è a metà strada. Possiede un fondo per 118 milioni di dollari.

Le fondazioni ambientaliste Bill e Melinda Gates nel dicembre 2012 possedevano, insieme, almeno 958,6 milioni di dollari – quasi mille milioni di dollari – investiti solamente in due giganti delle compagnie petrolifere: ExxonMobil e BP.

Ocean Conservancy possiede 14,4 milioni di dollari, investiti in titoli quotati in borsa, incluso centinaia di migliaia in holding di “energia”, “materiali” e imprese di “servizi pubblici”.

The Nature Conservancy – il più ricco di tutti i gruppi ambientalisti – detiene almeno 22,8 milioni di dollari investiti nel settore energetico, secondo il suo bilancio del 2012.

Abbiamo ogni anno chiesto i bilanci anche di fondazioni e associazioni ambientaliste, ma ovviamente alcune di esse di è peritata nel farci avere in modo trasparente i loro investimenti nelle società dei combustibili fossili.

Il messaggio globale dei giovani ambientalisti va all’opposto di quelli del passato e invitano a fare una scelta: scindi i i tuoi vincoli con i combustibili fossili, oppure diventa uno di loro. La via di mezzo non è più possibile!

Fonte: www.jornada.unam.mx

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Note di approfondimento

Cosa sono i combustibili fossili? Il Carbonio è un elemento comune a tutte gli esseri viventi. Se pesi 50 kg, 9 kg sono di carbonio. Le piante hanno una percentuale ancora più alta, infatti sono fatte di Carbonio per il 45%. Dal momento che i resti chimici di piante ed animali preistorici sono ciò che forma il carbone e il petrolio, questi vengono chiamati combustibili fossili. È quello che mettete nel serbatoio quando fate il pieno alla macchina. Il carbonio è un elemento che si lega facilmente con altri elementi per formare diverse sostanze. Questi composti del carbonio sono molto diversi dal carbonio puro. La parte più piccola di qualsiasi elemento è l’atomo. Un atomo di carbonio si lega facilmente con due atomi di ossigeno, il composto che si è formato si chiama Anidride carbonica. Il simbolo del carbonio è “C” e “O” è il simbolo dell’ossigeno. L’anidride carbonica viene detta anche “C-O-2”, che si scrive “CO2”, ed è un gas invisibile ma molto importante per la vita. (Continua ad approfondire l’argomento in questa fonte).

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