Legge salica, Applicazioni in Francia e Italia

La prima applicazione nel Trecento fu dovuta a Filippo V che utilizzò questa legge per succedere sul trono di Francia a Giovanna II di Navarra figlia del fratello e re Luigi X: per applicare tale legge si dovette convocare l’assemblea degli stati generali nel 1317. Lo stesso fece poi il fratello Carlo IV quando, alla morte di Filippo, salì sul trono, benché il fratello avesse avuto delle figlie. L’applicazione della Lex Salica ebbe una particolare importanza nella disputa tra i Valois (francesi) e i Plantageneti (inglesi), sulla successione al trono di Francia dopo l’estinzione della dinastia capetingia diretta con Carlo IV: Filippo VI, il cui nonno paterno era re Filippo III basava le proprie pretese proprio sull’applicazione della Lex Salica, negando il diritto di successione a Edoardo III d’Inghilterra, figlio di Isabella, a sua volta figlia di Filippo IV; il sovrano inglese rispose dichiarando guerra a Filippo e dando il via alla guerra dei cent’anni. Tale circostanza è citata anche nell’Enrico V di Shakespeare (In terram salicam mulieres ne succedant).

Si deve alla legge salica anche l’ascesa al trono di Francia di Enrico III di Navarra, della dinastia Borbone, ultimo ramo capetingio rimasto dopo l’estinzione di quello dei Valois.

In questo senso “legge salica” è diventata sinonimo di legge per la successione al trono che esclude la discendenza femminile, al di là del riferimento al testo originale. È da notare che tali controversie sono in effetti assai complesse e hanno previsto, nel corso dei secoli e nei diversi stati, numerose varianti (ad esempio: le femmine ereditano solo in assenza di fratelli maschi, oppure le femmine non ereditano ma trasmettono il diritto all’eredità ai loro figli).

Opposto alla legge salica è il maggiorascato (risalente all’epoca dei Franchi) dove tutti i beni del padre vengono concessi al figlio primogenito, o a chi ha maggiore età.

Italia
Il Regno d’Italia prevedeva che gli eredi al trono fossero scelti per legge salica. Infatti, lo Statuto albertino del 1848 dice, all’articolo secondo, comma due: Il trono è ereditario secondo la legge salica.

 

Fonte

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