Le Filippine chiudono 23 miniere

Le autorità delle Filippine, hanno ordinato la chiusura di 23 miniere la maggior parte di nichel, per problemi ambientali. I prezzi del metallo hanno registrato subito un’impennata a 10.500 dollari per tonnellata (LME a 3 mesi). Le miniere coinvolte rappresentano circa il 50% della produzione annuale del paese e circa il 10 % dell’offerta mondiale.

Il nichel si usa almeno dal 3500 a.C.; alcuni bronzi provenienti da quella che è oggi la Siria contengono fino al 2% di nichel. Inoltre esistono alcuni manoscritti cinesi che suggeriscono che il “rame bianco” (paitung) fosse in uso in Oriente fra il 1700 e il 1400 a.C. Le riserve maggiori di nichel sono in Australia e Nuova Caledonia e ammontano a circa il 45% delle riserve totali note.

Si stima però che, a partire dalle zone emerse in cui si è osservato almeno 1% di concentrazione di nichel, le risorse disponibili siano almeno 130 milioni di tonnellate (circa il doppio delle riserve già note). Il 60% sono in lateriti, il 40% in depositi di solfuri.

Nel 2011, la Russia è stato il più grande produttore di nichel con circa il 20% della produzione mondiale seguito da vicino da Canada, Australia, Indonesia e Filippine, come riportato da “US Geological Survey. (1)

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(1) wikipedia

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Posted by on 22/02/2017. Filed under ARCHIVIO, ECONOMIA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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