L’Asia del Sud potrebbe diventare inabitabile entro il 2100

Il riscaldamento climatico minaccia piu’ che mai il Pianeta. Le temperature estreme rischiano di rendere l’Asia del Sud -dove vive un quinto dell’umanita’- inabitabile entro la fine di questo secolo se niente verra’ fatto per ridurre i gas ad effetto serra, secondo uno studio pubblicato il 2 agosto.

“L’aumento delle temperature e dell’umidita’ in estate potrebbe raggiungere dei livelli che vanno oltre la capacita’ dell’organismo umano di sopravvivere senza protezione”, hanno rilevato i ricercatori, i cui lavori sono apparsi sulla rivista Science Advances.
“Queste onde di calore mortale potrebbero esserci da qui a solo qualche decennio, nelle regioni dell’India, del Pakistan e del Bangladesh, compresi i bacini fertili dei fiumi Indu e Gange, importanti regioni di produzione agricola”.

Piu’ di 35 gradi
Pur se numerosi studi sull’Asia del Sud hanno gia’ stabilito un legame entro il cambiamento climatico e il suo impatto sulla salute umana, e’ la prima volta, secondo i ricercatori del Massachusetts Institut of Technology (MIT) e dell’Universita’ Loyola Marymount di Los Angeles, che una previsione prenda in considerazione il “calore umido” soffocante e i suoi effetti sulla capacita’ dell’organismo umano di adattarvisi.

Alcuni recenti studi mostrano anche che gli effetti piu’ pericolosi del calore sono il risultato di una combinazione tra temperatura e livello di umidita’.

Gli autori hanno constatato che senza riduzione di emissioni di diossido di carbone (C02), le temperature medie di calore umido si avvicineranno in estate ai 35 gradi nella maggior parte dell’Asia del Sud entro la fine del secolo, cioe’ una soglia in cui l’organismo umano puo’ avere grandi difficolta’ di sopravvivenza. In alcuni luoghi il calore potrebbe andare anche oltre i 35 gradi.

“Speriamo che sia possibile evitare che queste proporzioni di onde di calore mortali si concentrino in Asia del Sud riducendo in modo sufficiente le emissioni di gas ad effetto serra per contenere il riscaldamento climatico”, tenta di relativizzare Elfatih Eltahir, professore di ingegneria ambientale al MIT, uno dei principali autori dello studio, secondo cui “non e’ uno scenario inevitabile”.

Nel 2015, la quinta ondata di calore, la piu’ mortale della storia, aveva colpito una gran parte dell’India e del Pakistan e provocato la morte di circa 3.500 persone.

(da un lancio dell’agenzia stampa France Press – AFP, e alcune rielaborazioni del quotidiano Le Monde del 03/08/2017)

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Posted by on 08/12/2017. Filed under ARCHIVIO, SOCIETA'. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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