ARCHIVIO ATTUALITA' INCHIESTE 

[Italia] Truffa con le carte di credito clonate

Sono in aumento i casi di truffa con le carte e i dati statistici, rilevano che le transizioni più pericolose sono quelle in cui non è necessario esibire fisicamente la carta come, ad esempio, gli acquisti effettuati via Internet o per telefono. Una volta estorti i numeri della carta di credito, la riproduzione illegale di questi su carte clonate è un gioco da ragazzi. Per impedire il furto dei numeri e la conseguente clonazione, le società che gestiscono le credit card stanno adottando dei sofisticati sistemi anticontraffazione per le carte di ultima generazione.

Nel frattempo, però, bisogna seguire alcuni accorgimenti per cercare di limitare i rischi di clonazione. Per quanto riguarda gli acquisti effettuati in modo tradizionale, il primo consiglio è quello di non perdere mai di vista la propria carta quando si paga. Sembra un consiglio banale ma è molto importante non dare la possibilità a nessuno di agire sulla carta nascostamente. Altro consiglio importante è quello di controllare sempre l’estratto conto della carta di credito badando in modo particolare alla sistematica ricorrenza di spese di piccolo importo, perchè è proprio li che può nascondersi la truffa. Verificare sempre che la carta sia passata una sola volta nel POS e, comunque, mai in più apparecchi, magari con la scusa che l’operazione non è andata a buon fine. Seguire con attenzione, senza farsi distarre, l’operazione di passaggio della carta. Un altro consiglio banale ma molto utile è quello di conservare le ricevute fino all’arrivo dell’estratto conto e stracciarle molto bene prima di cestinarle.

Per quanto riguarda gli acquisti on line, servirsi solo di siti ad alto standard di sicurezza, protetti dai sistemi di sicurezza internazionali: SSL (Secure Socket Layer) e SET (Secure Electronic Transaction). Questi siti, che garantiscono la trasmissione crittografata dei dati, si riconoscono da una certificazione e da un lucchetto che appaiono sulla home page. E’ fondamentale non fornire mai i numeri della carta di credito (ma anche delle coordinate bancarie) via mail. Verificare ogni volta che il venditore abbia anche una sede fisica e non solo virtuale e che questa esista davvero. Prendere sempre nota dell’indirizzo, del numero di telefono, del nome dell’azienda, della sua ragione sociale e verificare che siano pubblicate sul sito le condizioni di vendita e le modalità per esercitare il diritto di recesso. Non tralasciare di prendere visione anche delle condizioni di pagamento e delle spese di spedizione. Invece delle carte di credito tradizionali si possono utilizzare per gli acquisti on line delle carte prepagate che svolgono la stessa funzione della carta di credito con il vantaggio di limitare il rischio di prelievo truffaldino solo ad una piccola somma di denaro e non al totale del conto corrente.

In caso di clonazione della carta di credito, andare subito a fare la denuncia ai Carabinieri o alla Polizia avendo cura di portare copia dell’estratto conto con evidenziate le somme non riconosciute. Inviare ai Servizi Interbancari, entro 60 giorni (ma è sempre meglio farlo prima possibile) dalla data di emissione dell’estratto conto, una contestazione scritta e firmata dall’intestatario della carta di credito, allegando copia dell’estratto conto contestato, copia fronte-retro della carta tagliata in due e copia della denuncia.

Carte di credito sempre più clonate. A confermare questo triste primato è una ricerca condotta da Cpp Italia, la divisone locale della multinazionale britannica attiva in Europa nella protezione delle carte di credito.

Dall’analisi dei dati di circa 220 inchieste per truffa scoperte in Italia e rese note durante il 2005, è emerso che il primato delle carte di pagamento più copiate è detenuto da Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Toscana. E a conferma di ciò i capoluoghi di queste regioni, cioè Roma, Milano, Reggio-Emilia e Firenze sono state le città più bersagliate dai ‘clonatori’.

Il trend territoriale – spiega la ricerca – vede il Nord saldamente in testa alla casistica con il 49% del totale seguito dal Centro con il 42,6% dei casi monitorati. Al Sud il fenomeno è stato marginale nel 2005, ma dall’inizio di quest’anno si sta registrando un incremento significativo in Campania, con recenti inchieste consistenti condotte ad esempio a Napoli.

Agli ultimi posti della graduatoria stilata da CPP, che in Italia assicura oltre 1,5 milioni di carte di pagamento, si piazzano Calabria e Basilicata con il minor numero di episodi.

Nel Lazio che guida la classifica, comunque, si sono concentrati quasi il 20% dei casi. Seguito da Emilia-Romagna con l’11,9%, la Lombardia (9,9%) e la Toscana al 9,4%.

Tra le prime dieci regioni, dove si sono consumate lo scorso anno più frodi e clonazioni di carte di pagamento, si segnalano poi nell’ordine Marche (5°posto), Liguria, Piemonte e Veneto a parità di casi (6° posto), Umbria (7°) e Trentino-Alto Adige (8°). La Puglia al nono posto con il 2% dei casi analizzati è la prima regione del meridione.

Per quanto riguarda le aree geografiche, al Centro ci sono stati più arresti (67%) per le clonazioni che non al Nord (55,8%), mentre al Sud sono finite in carcere la quasi totalità delle persone coinvolte nei casi studiati (95%). Nelle Isole la percentuale più bassa (15,5%).

Sul come avvengono per lo più le clonazioni spesso, mette sull’attenti il presidente di Ccp Italia Walter Bruschi, vengono inviate mail come se provenissero dalla banca del cliente cui il cliente senza sapere nulla risponde. Ma le banche, attenzione, non chiedono mai via e-mail ai propri clienti dati sensibili e riservati”.

Fonte: http://www.sosconsumatori.it/clonazione_carta_di_credito.htm

Related posts