Italia, Immigrazione: proposta di legge per vietare burqa luoghi pubblici

Divieto di indossare veli integrali in spazi pubblici. Lo prevede una proposta di legge, presentata alla Camera, firmata da Guglielmo Vaccaro, deputato del PD e membro della Commissione Giustizia di Montecitorio, che riprende, nell’impostazione e nello spirito, una norma analoga recentemente approvata all’unanimita’ dalla Commissione Affari Interni del Parlamento belga.
La proposta nasce con l’intento di disciplinare la materia e dirimere i dubbi applicativi suscitati in Italia dall’applicazione della legge 152 del 1975 che vieta di coprirsi completamente il volto nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, ma che negli anni scorsi ha dato adito a interpretazioni restrittive o estensive da parte degli amministratori locali.
Piu’ nel dettaglio, la norma vieta esplicitamente l’uso di indumenti o di qualunque altro oggetto o mezzo, compresi abiti e simboli che manifestino appartenenze religiose (burqa e niqab), che, in tutto o in parte, mascherano o nascondono ovvero rendono comunque irriconoscibile il viso impedendo di fatto l’identificabilita’ del soggetto, senza giustificato motivo. Sono previste eccezioni: le disposizioni per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; le disposizioni (vedi casco) presenti nel codice della strada; manifestazioni festive e di carattere sportivo autorizzate dalle autorita’ di pubblica sicurezza; condizioni patologiche accertate e certificate dal medico. Per chi trasgredisce contravvenzioni da 500 a 2000 euro.
‘Nel crescente processo di globalizzazione -spiega Vaccaro- occorre trovare l’equilibrio necessario tra le esigenze di sicurezza pubblica e liberta’ d’espressione come sta gia’ accadendo in alcuni importanti paesi Europei.
Approvando rapidamente e prima che ci siano esigenze emergenziali una norma che ponga un punto fermo su una materia come questa, che rischia di aprire un vulnus nel corretto rapporto che ci deve essere tra accoglienza e piena e condivisa cittadinanza, riusciremo a de ideologizzare la questione e assicurare un presidio normativo improntato alla razionalita’ e alla tutela dell’interesse generale’.

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