Italia, Finanziamenti editoria: disboscamento

I finanziamenti all’editoria politica che sono stati tagliati dalla Finanziaria saranno ripristinati con un provvedimento ad hoc a fine dicembre o a gennaio, ma con un nuovo regolamento che garantira’ trasparenza e soprattutto un drastico disboscamento.
E’ l’impegno che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha assunto comunicandolo telefonicamente al presidente della Camera Gianfranco Fini in viva voce durante l’incontro avuto con i direttori delle maggiori testate politiche interessate dal taglio della Finanziaria.
In sostanza Tremonti ha annunciato un intervento mirato o nel decreto di fine anno conosciuto come ‘mille proproghe’ oppure nel decreto sviluppo che sara’ varato a gennaio.
L’obiettivo sara’ quello di salvaguardare le testate storiche e politiche che hanno tutt’ora un loro mercato, oltre ad un patrimonio storico, politico e culturale che le distinguono da testate la cui loro sola ragion d’essere e’ quella di prendere sovvenzioni pubbliche.
All’incontro con il presidente Fini, e alla telefonata in viva voce con Tremonti, erano presenti Stefano Menichini, direttore di ‘Europa’, Concita De Gregorio, direttore del ‘L’Unita’, Flavia Perina, direttore del ‘Secolo’ e Dino Greco, direttore di ‘Liberazione’. Doveva essere presente anche la ‘Padania’, ma la presenza del direttore e’ mancata per un imprevisto.
Durante l’incontro con Fini i quattro direttori hanno condiviso che il panorama attuale di sovvenzioni pubbliche presenta ‘anomalie anche estreme e perfino scandalose’ che motiva la ‘necessita’ di un nuovo regolamento con il riconoscimento alle testatre storiche che hanno un loro mercato. Caduto con la Finanziaria il diritto soggettivo di queste testate al finanziamento e per evitare di restare in balia della pura discrezionalita’ si pensa appunto ad un nuovo regolamento che riordini il settore e soprattutto faccia trasparenza.

ADUC – FI

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