Iran, Pena di morte per sposa bambina che uccise marito violento

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Hossein Sarmadi marito di Zeinab Sekaanvand, il primo marzo 2012, fu trovato ucciso. Zeinab fu arrestata: incarcerata per 20 giorni e, secondo Amnesty International, torturata dagli agenti. Rinchiusa nella prigione di Urmia, nel nord dell’Iran, l’anno scorso Zeinab ha sposato – con il consenso delle autorità – un altro detenuto, ed è rimasta incinta: allora l’esecuzione è stata posticipata, essendo illegale impiccare una donna durante la gravidanza; ma il 30 settembre il figlio è nato morto, dunque ora può essere impiccata.

Due associazioni impegnate nella difesa dei diritti umani – “Iran Human Rights” e “Amnesty International” – chiedono alla Repubblica Islamica di sospendere l’esecuzione perché il processo è stato “viziato da gravi irregolarità” e perché la pena di morte è vietata categoricamente dal diritto internazionale nei confronti di chi ha commesso un reato quando aveva meno di 18 anni.

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Posted by on 21/10/2016. Filed under ARCHIVIO, CRONACA ESTERA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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