Impianti di riscaldamento a biomassa, quale convenienza?

Il termine biomassa indica un insieme di organismi animali o vegetali, presenti in una certa quantità, in un dato ambiente come quello acquatico o terrestre. Le biomasse sono particolarmente importanti in due diversi campi quali quello ecologico e quello delle energie rinnovabili, dove rappresentano una fonte di energia di origine biotica. La Direttiva Europea 2009/28/CE, ripresa da tutta la legislazione ad essa riferente, definisce la biomassa come “la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”.

L’utilizzo della biomassa come fonte energetica per riscaldamenti genera inquinamento. I principali composti inquinanti sono il PM2.5, il PM10, il monossido di carbonio, le diossine e i furani. La grande crescita delle biomasse ha reso significativo il loro contributo all’inquinamento globale. Per esempio in una nazione industrializzata come l’Italia negli ultimi quindici anni tramite severe norme ambientali l’inquinamento automobilistico di PM 2.5 è passato da 50 migliaia di tonnellate (1990) a poco più di 20 migliaia di tonnellata (2012). Contestualmente l’inquinamento domestico (dovuto ai sistemi di riscaldamento) è passato da 30 migliaia di tonnellate (1990) a più di 60 migliaia di tonnellata (2012), vanificando quindi i progressi ottenuti sul fronte dei trasporti. L’inquinamento domestico è dovuto quasi integralmente al consumo di biomasse dato che la combustione di gas è una combustione estremamente efficiente che praticamente non genera PM 2.5.

Le biomasse e i combustibili da esse derivati emettono nell’atmosfera, durante la combustione, una quantità di anidride carbonica più o meno corrispondente a quella che viene assorbita in precedenza dai vegetali durante il processo di crescita. L’impiego delle biomasse ai fini energetici non provoca quindi il rilascio di nuova anidride carbonica, principale responsabile dell’effetto serra. Inoltre, data la loro natura, la biodegradabilità costituisce un ulteriore vantaggio per l’ambiente.

Di contro le biomasse presentano i seguenti svantaggi:

Per necessità economiche di funzionamento è una forma opposta a politiche di minimizzazione della produzione dei rifiuti;
Sono richieste grandi aree a causa della bassa densità energetica;
Richiesta di utilizzo di fertilizzanti;
Problemi di logistica per la fornitura della risorsa;
Problemi di condizione ambientale/meteo;
Produzione annua non costante.

Fonte

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