Il Fisco sulle cassette di sicurezza nelle Banche

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L’Agenzia delle Entrate, grazie alla normative riguardanti gli obblighi sull’archivio rapporti e l’antiriciclaggio, ha a disposizione il censimento delle cassette di sicurezza, presso le banche italiane. La Banca d’Italia, nel 2013, ha emesso un provvedimento che obbliga le banche a comunicare al Fisco informazioni relative alle cassette.

Oltre un milione di Italiani, per evitare i rischi di bail-in ha preferito usare le cassette di sicurezza, nelle banche, ove in molti avrebbero depositato più di 100mila euro.

Questi “sfortunati” possessori di cassette di sicurezza piene di migliaia di euro in contanti, potrebbero avere accertamenti fiscali.

Il contribuente che deciderà di mettersi in regola potrà scegliere un regime forfettario con due aliquote: pagare una somma pari al 15% per i prelievi, cioè le somme prese da un conto corrente bancario e poi detenute in cassetta di sicurezza. Oppure pagare il 35% per i cosiddetti «apporti», cioè i contanti portati direttamente nelle cassette di sicurezza.

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