Grecia, Campi profughi: peggio degli animali

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Il Guardian getta più di un’ombra sull’operazione di ricollocamento dei rifugiati del campo profughi di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia. Le nuove strutture permanenti allestite dalle autorità greche vengono definite “inadatte per gli animali”. Il quotidiano britannico basa il suo resoconto sulle foto scattate all’interno di uno dei nuovi campi allestiti dall’esercito nell’area industriale di Sindos, alla periferia di Salonicco, e sui primi racconti dei volontari autorizzati ad entrare nelle strutture.

Questa documentazione rivela la mancanza dei servizi più elementari, come l’acqua corrente e la mostra la sporcizia che regna all’interno dei capannoni utilizzati per ospitare i profughi. Si tratta, riporta il quotidiano citando la testimonianza di Phoebe Ramsay, una volontaria impegnata nell’assistenza ai migranti, di condizioni perfino peggiori di quelle di Idomeni.

Sono circa 3mila i migranti trasferiti dal campo di Idomeni, mentre altri 4mila, tra uomini, donne e bambini risultano irreperibili a seguito dello smantellamento della struttura. Si ritiene che questi migranti, compresi molti minori non accompagnati, si siano dispersi per le strade delle città greche, come Salonicco, o che si stiano nascondendo nelle foreste vicine al confine con la Macedonia o che siano perfino caduti nelle mani dei trafficanti di esseri umani che organizzano i viaggi verso il Nord Europa.

ADUC

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